L’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, è intervenuto ai nostri microfoni e ha fatto chiarezza sulla sua posizione rispetto alla possibilità di vederlo partecipare alle prossime elezioni amministrative. Diverse le tematiche affrontate: l’ex sindaco si è soffermato sul progetto delle Nuove e Antiche Terme e in particolare sulla questione inerente l’Acqua Acetosella, soprattutto in merito a una soluzione sull’imbottigliamento. Si è parlato di progetti, sviluppo della città, turismo, settore industriale. Ma la politica rimane l’argomento più scottante: l’anno prossimo ci saranno le elezioni. C’è un fermento di persone che vede l’opportunità di un centrodestra penalizzato, a seguito dello scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche. Nel mentre il PD si sta riorganizzando, ha aperto le porte al Movimento 5 stelle, e qualcuno sostiene che Vozza prenderà la tessera del Partito Democratico. «C’è da verificare come si è amministrata la città. Nel 2010 ho governato con una coalizione ampia ed è stata una fatica enorme. Devo dare atto a tutti i consiglieri comunali, maggioranza e di opposizione: in quei cinque anni c’è stata una discussione vera. Ho avuto assessori che mi hanno dato un contributo enorme, se no non avrei retto. E grazie anche ai cittadini. Posso dare un consiglio: se vedete una coalizione di circa 12 liste, scappate. Con dieci/dodici liste si vince, ma non si governa. Il sindaco deve avere le mani libere, concordare un programma con la sua città e con la sua maggioranza e scegliere i propri collaboratori. Altrimenti non funziona nulla. Propongo questa tregua perché già dopo le ferie cominceranno a sorgere, comitati elettorali, finte associazioni e finte liste civiche. Castellammare la declineremo in mille modi, poi quelle liste una volta in consiglio comunale non risponderanno più nessuno: per intenderci, “o c’è la mia visibilità o ti mando a casa”. E alla fine abbiamo avuto le tragedie che tutti noi conosciamo. Ho sottoscritto insieme ad altri un nuovo appello per salutare positivamente il nuovo corso della slide. Sono interessato a un partito democratico che ha voglia di ricostruire. Un campo largo della sinistra che manca in questo paese. Adesso non prenderò la tessera del PD. Non ci fossero state le elezioni amministrative, avrei preso la tessera del PD. La scelta di un partito, militare dentro un’organizzazione politica che si pone l’obiettivo di cambiare le cose e di trasformarle, è una cosa molto seria. Mi è giunta notizia della morte di Umberto Minopoli, al quale ero molto legato e mi ha fatto ripensare al lavoro a cui ero legato. Stare in un partito è una cosa seria. Il PD sta discutendo, lo farà con serietà, troverà i suoi candidati. Credo che faccia bene a dialogare con i 5 Stelle, ma la città ha bisogno che si vada oltre, che si aprano e che si costruisca una coalizione di riscatto della città. Si dia un messaggio ai cittadini: la politica sa fare cose serie e mettere da parte le proprie convinzioni per costruire un progetto comune. In questo modo penso che Castellammare ce la può fare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.