I porti di Castellammare tra le zone economiche speciali. È questa l'ambizione di Salvatore Vozza e Alessandro Zingone, consiglieri comunali del gruppo Per Castellammare, che presso la sede dell'associazione omonima in via De Gasperi hanno indicato le linee guida per la stipula di un accordo di programma per inserire la città all'interno di questo ambizioso progetto. «Abbiamo inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al sindaco della Città Metropolitana, Luigi De Magistris, al sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo, al presidente dell'Autorità Portuale - avevano fatto sapere ieri i due consiglieri -. Discutere del porto di Castellammare, della sua rinascita e del suo rilancio, collegarlo alle opere da realizzare per il “waterfront” significa di fatto aprire nuove prospettive per l’intera città». Stamattina Vozza ha illustrato nel dettaglio la proposta, denotando l'importanza del rilancio del tratto di costa e del porto per il rilancio della città. «Castellammare, al contrario di Napoli, Bagnoli e Salerno, è presente nell'Autorità Portuale - ha spiegato Vozza - e per tale ragione diventa fondamentale il recupero della costa. È opportuno pertanto far emergere i problemi relativi a Marina di Stabia e al porto commerciale e pretendere di rientrare nelle zone economiche speciali. Nel Piano per la Campania sono stati inseriti 400 milioni per la cantieristica, una cifra importante destinata però anche ad altre realtà locali. Il bacino di costruzione è irrinunciabile per le prospettive del cantiere navale, mentre per l'abbattimento dei manufatti c'era un accordo sottoscritto sulle aree interne ed esterne al porto. Potremmo aspirare ad avere la più bella piazza a mare dell'intera costa. Eliminando i silos creeremmo uno straordinario bacino marittimo senza intaccare minimamente le attività già presenti sulla costa, che trarrebbero giovamento dallo sviluppo dei nostri porti».
Vozza ha lanciato poi una stoccata al sindaco Antonio Pannullo, invitandolo contestualmente a battersi per consegnare alla città le condizioni ideali per un graduale progetto di rinascita. «Il nostro primo cittadino siede nel comitato portuale e ha la possibilità di avanzare proposte e farsi ascoltare chiedendo finanziamenti per Castellammare - ha sottolineato l'ex senatore -. Non ho mai creduto nei benefici della filiera istituzionale, perché credo che dinanzi alla buone idee i fondi arrivano indipendentemente dal colore politico di chi governa. Ma per una volta voglio prendere per buono questo concetto tanto caro al nostro sindaco. Il Cipe si esprimerà il 10 agosto. Se non siamo stati inclusi tra le zone economiche speciali, vogliamo impegnarci per ribaltare questo stato di cose? Mi rivolgo a Pannullo ma anche a De Magistris in quanto sindaco della Città Metropolitana. Tutti hanno il dovere di interessarsi alla nostra causa. La partita può essere giocata e non dobbiamo perdere questo premio».