Salvatore Vozza ha deciso di chiudere la campagna elettorale in grande stile con il primo vero comizio dell'intero percorso antecedente al voto di domani da cui potrebbe uscire fuori il nome del prossimo sindaco di Castellammare qualora uno dei candidati dovesse raggiungere la fatidica soglia eludendo così l'appendice del ballottaggio del 19 giugno. Vozza ha radunato la sua squadra di governo cittadino in villa comunale nei pressi della Cassarmonica, lasciandosi andare ad una lunga disamina sui problemi della città e sulle soluzioni da adottare, davanti ad una folta platea accorsa per ascoltare le sue proposte. Accanto a Vozza, sul palco, anche due rappresentanti della giunta nominata qualche settimana fa dal candidato sindaco della coalizione #perCastellammare, Rosa Cuomo (delega alla quotidianità, al lavoro e al commercio) e Stefano Scanu (delega alle risorse naturali e al demanio). La composizione anticipata della giunta rappresenta indubbiamente l'atto più eclatante della campagna elettorale di Vozza, che ha fatto leva sulla trasparenza e sull'incorruttibilità della sua squadra, che include perlopiù volti nuovi e immacolati, guidati dall'esperienza di un ex sindaco, ultimo a concludere il suo mandato quinquennale tra il 2004 e il 2009. Il Patto per la Città e il Patto per i Quartieri, inoltre, hanno rafforzato la candidatura di Vozza, presentatosi come un outsider a capo di tre civiche (Una Matita per Cambiare-Vozza Sindaco, Castellammare in Comune, Costruiamo Insieme) e divenuto ora una sorta di mina vagante, in grado di stravolgere i piani delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra e di nutrire persino ambizioni importanti di successo. «Questa campagna elettorale è stata davvero difficile, avremmo dovuto votare nel 2018 e invece siamo qui a causa della seconda consecutiva interruzione anticipata di un'esperienza di governo cittadino a Castellammare. La città ha bisogno di novità e di esperienza - ha spiegato Vozza - ed io credo di incarnare entrambe le caratteristiche. Ho nominato la giunta in anticipo per dimostrare ai cittadini che non scenderò a compromessi con nessuno. Sarò un sindaco libero e non svenderò la città nel gioco degli scambi di favori. Noi rappresentiamo un segnale di speranza in una città che soffre. La villa comunale è la cartina di tornasole dello stato di degrado in cui versa Castellammare, per non parlare dei recenti accadimenti relativi all'ospedale San Leonardo. Apriremo una nuova fase, faremo vincere il voto pulito, come testimonia la scelta di inviare le nostre liste alla Commissione Antimafia, il cui vicepresidente Dino Fava ci ha elogiato sottolineando la differenza tra noi e i nostri avversari». Vozza ha poi elencato gli impegni che ha deciso di assumersi nei confronti della città. «La restituzione agli stabiesi della villa comunale rappresenta la mia assoluta priorità - ha sottolineato il candidato sindaco della coalizione #perCastellammare -. Non starò a guardare come i miei predecessori, io ho portato qui i fondi europei e gli altri hanno gettato al vento questa grande occasione. Valorizzerò poi il patrimonio culturale, a partire dalle ville romane per le quali incontrerò la Soprintendenza. La mia attenzione tuttavia sarà rivolta principalmente alla tutela dei cittadini e alla quotidianità. La trasparenza che ha contrassegnato questo nostro splendido percorso sarà il leit motiv del prossimo quinquennio a Palazzo Farnese».