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Castellammare - Villa Comunale, tra ritardi e poca informazione

La posizione  di Luigi Cirillo candidato stabiese alle regionali per il Movimento 5 stelle.

tempo di lettura: 3 min
26/05/2015 16:27:02
Castellammare - Villa Comunale, tra ritardi e poca informazione

Cosa sta accadendo al nostro lungomare, luogo di ritrovo per eccellenza di tutti i cittadini stabiesi?
Vorrei parlare innanzitutto delle tempistiche: i lavori sarebbero dovuti partire il 7 luglio del 2014 ma, per vicissitudini  varie, prendono il via solo qualche giorno fa. Una corsa contro il tempo ormai, che vedrà la sua scadenza il 30 novembre 2015. I lavori infatti dovrebbero essere ultimati entro questa data altrimenti si perderebbero i fondi del "PIUEUROPA" che ammontano all'incirca a 4.326.415 48euro.
Sapete cosa potrebbe accadere nel caso in cui non venga rispettata tale scadenza? Potrebbe accadere che il tutto si trasformi in debiti fuori bilancio che andrebbero ad aggravare la già disastrosa situazione finanziaria del Comune, creando di fatto una sorta di "dissesto bis" .

Molte sono le cose che mi preoccupano: non solo le già citate tempistiche ma anche il fatto di come la cittadinanza non sia al corrente dei piani esecutivi del restyling. 
Non si conoscono i materiali che verranno utilizzati e nemmeno gli arredi (ad esempio, panche in muratura con schienale o senza?), non si conosce il tipo di illuminazione scelta, e tanti altri piccoli ma importanti dettagli. Insomma, ancora una volta la città non sceglie né conosce il futuro del suo lungomare e ricordo che già una volta la cittadinanza subì la scelta scellerata del tufo come pavimentazione che si sgretolò alle prime piogge.

Altra grave pecca consiste nel metodo di lavoro: la villa comunale è stata totalmente chiusa alla popolazione creando un forte disagio agli stabiesi che di punto in bianco ha visto venir meno uno dei luoghi più frequentati, soprattutto in periodo estivo. Nel progetto originario, la chiusura doveva essere parzializzata, ma con i tempi stretti a cui si è arrivati, si è dovuto forzatamente chiudere l'intera area da riqualificare.

Davvero non ci si capacita di come sia potuto accadere che un progetto partito nel lontano 2008 venga realizzato in fretta e furia solo nei suoi ultimi sei mesi.

Ultima perplessità che lascia l'amaro in bocca è che non è stato preparato nessun bando internazionale per la realizzazione del progetto che è stato invece affidato al presidente degli ordini degli architetti di Napoli Gennaro Polichetti per nomina diretta attraverso una commissione. 
Risultato: nessuna possibilità per un confronto, nessun apporto dai nostri artisti locali e nemmeno una consulenza dei nostri agronomi per la scelta delle piante. 
Il metodo 5 Stelle è totalmente lontano da questo modus operandi: nei Comuni in cui governa il Movimento 5 Stelle, le scelte vengono compiute coinvolgendo i cittadini e dando priorità ai lavoratori e ai professionisti residenti in quel Comune attraverso appositi albi stilati dall'Amministrazione.
Qui a Castellammare ci ritroviamo invece a dover subire scelte di cui sappiamo poco o nulla, che hanno portato solo ad una degenerazione della città, se pensiamo anche al caso Terme di Stabia, spazzatura, Avis.

E' davvero questa la politica di cui Castellammare ha bisogno?

Luigi Cirillo candidato stabiese alle regionali per il Movimento 5 stelle

 

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