«Si lavori tutti insieme affinché il 16 giugno si riconsegni la villa alla città». Le forze di opposizione aspetteranno la conclusione dei lavori per porre di nuovo l'accento sulle questioni da tempo sollevate. «Oggi in Commissione Urbanistica quelle questioni le abbiamo poste in un documento con 10 domande - hanno spiegato i consiglieri di opposizione -. Aspetteremo la fine dei lavori per riporle ed avere una risposta. Auspichiamo però che sia risolto in tempi celeri il problema relativo ai lavoratori che aspettano di ricevere il rispettivo compenso».
Il documento, firmato dai consiglieri Antonio Cimmino, Gaetano Cimmino e Salvatore Vozza, pone all'attenzione dell'amministrazione comunale i seguenti quesiti:
1) Con quali motivazioni tecniche è stato risolto il contratto Ma.Mi.?
2) È stato tentato l'accordo bonario ovvero richiesto un parere di precontenzioso all'Anac?
3) Della risoluzione contrattuale è stata data comunicazione all'Anac?
4) Il nuovo contratto sottoscritto per “scorrimento della graduatoria finale” riguarda il medesimo progetto dell'appalto principale?
5) Perché il nuovo contratto ha un maggior costo?
6) Quali atti, di giunta o di consiglio, autorizzano le variazioni di costo e di progetto?
7) Su quali relazioni di calcolo tecniche si è abbandonata, per la nuova rotonda sull'arenile, la scelta delle fondazioni su pali per preferirle la massicciata?
8) Perché sono state ridotte (-191.000 euro) le migliorie del nuovo appalto?
9) Le pavimentazioni per l'intera villa restano quelle previste nel progetto vincitore di gara per effetti cromatici e qualità dei materiali?
10) Perché sono stati dati lavori aggiuntivi inerenti lavori indrici quando l'appalto principale già prevedeva le opere per il deflusso delle acque?
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