Il vicesindaco Maria Rita Auricchio: "L'Ati non ha più scusanti. E' stata nuovamente diffidata in quanto nettamente in ritardo con il cronoprogramma".
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È guerra aperta tra Palazzo Farnese e l’Ati per la querelle villa comunale. Come è ormai tristemente noto, i lavori di restyling stanno procedendo a rilento a causa dei continui intoppi e la possibilità di vederli conclusi entro dicembre appare ad oggi pressappoco irrealizzabile. Particolare che ha convito l’amministrazione comunale a convocare il geologo che firmò la perizia per l’avvio delle operazioni, di fatto l’unico a poter metter spalle al muro la ditta incaricata. “L’Ati non ha più scusanti – tuona il sindaco facente funzioni Maria Rita Auricchio mentre Cuomo è in vacanza in Spagna –, è stata nuovamente diffidata in quanto nettamente in ritardo con il cronoprogramma. Le tesi del geologo sono inappuntabili”. A dividere le parti è il prolungamento dell’arenile che, secondo la ditta, potrà esser realizzato solo dopo un’opera di bonifica che prevedrebbe un’ulteriore spesa di circa 400mila euro non preventivata nel progetto iniziale. Motivo della disputa è in particolare il terreno che l’Ati ritiene liquefabile e a rischio contrariamente al geologo che lo reputa già pronto al restyling. “Solo 3mila metri su 30mila sono eventualmente da bonificare – taglia corto l’assessore all’urbanistica Alessio D’Auria –, non comprendiamo questa presa di posizione. Il contratto in essere prevedeva inoltre che la ditta lavorasse 6 giorni su 7 con una pausa solo nel weekend di Ferragosto, invece contiamo due settimane di ritardo che presto, di questo passo, arriveranno a quattro”. Palazzo Farnese sarebbe in particolare pronto a diffidare giorno per giorno l’Ati pur di trovare una soluzione: non dovessero esser conclusi i lavori entro dicembre e non dovesse De Luca concedere una proroga sino al marzo 2016, l’amministrazione Cuomo perderà di fatto il diritto ai finanziamenti europei e le spese del restyling della villa comunale ricadranno sui cittadini stabiesi. Il Comune promette battaglia all’Ati, ma a perdere potrebbe essere per l’ennesima volta nell’ultimo biennio la cittadinanza che, contrariamente all’“1 fisso” simbolo della vittoria di Cuomo al ballottaggio 2013, ormai prega anche solo per un pareggio che possa interrompere la serie incredibile di 2 che vede puntualmente soccombere gli stabiesi.