La pavimentazione nel secondo tratto della villa comunale è a rischio cedimento. Il clamoroso risvolto emerge da una riserva espressa dalla ditta in merito alla disposizione di servizio del 5 dicembre 2016, relativa alla realizzazione del sottofondo delle pavimentazioni nel tratto compreso tra la Cassa Armonica e la Banchina di zi' Catiello.
Ma andiamo per ordine. Gli operai della Rf Appalti, quando hanno proceduto a rimuovere la pavimentazione in tufo presente nel tratto che va dalla Cassa Armonica alle giostrine, hanno riscontrato l’assoluta mancanza di un massetto sottostante. Ciò spiegherebbe anche il motivo per cui la stessa pavimentazione in tufo, nel corso del tempo, sia stata soggetta ad avvallamenti.
Il problema in realtà sarebbe di facile risoluzione: sarebbe bastato infatti creare ex-novo il massetto e poi posizionarvi sopra la nuova pavimentazione. Ma tale attività non rientrava nel progetto, in quanto imprevista, il che ha imposto un ulteriore aggravio dei costi.
Con la disposizione emanata il 5 dicembre scorso, a firma del rup, del coordinatore di sicurezza e del dirigente comunale del settore Urbanistica, si chiede alla ditta di realizzare il sottofondo delle pavimentazioni, ove carente, “con misto massetto in misto cementato di spessore 15 cm con sottoposta rete elettrosaldata diametro 6 mm maglia 20x20 cm".
La ditta, dal canto suo, ha espresso una riserva in relazione alla modalità esecutiva da adottare, facendo presente che "la soluzione tecnico-progettuale prescelta non appare la più idonea in merito alla tenuta finale della pavimentazione che sarà gettata in opera, sicuramente inferiore in termini di prestazioni, durevolezza e cedimento rispetto a quanto garantito da un sottofondo realizzato in calcestruzzo armato con doppia rete".
Un'opera che, prosegue la ditta, "necessita anche di un'apposita operazione di rullaggio per consentire la posa a regola d'arte della pavimentazione medesima". Trattandosi di un'opera aggiuntiva al progetto esecutivo presentato ed approvato con determina dirigenziale n. 20 del 7 aprile 2016, la Rf Appalti ha provveduto comunque ad eseguire il lavoro in conformità all'ordine impartito.
L'impressione, in ogni caso, è che per alcune lavorazioni si stia procedendo all'insegna del risparmio a scapito della qualità, dato che le varianti progettuali hanno imposto un aumento dei costi a cui far fronte con accorgimenti talora non funzionali al pregio dell'opera. Le riserve apposte dalla ditta, infatti, non riguarderebbero solo il massetto, ma anche i servizi complementari e, per alcuni SAL, persino i costi del materiale.
Nel frattempo, la Gori ha predisposto un intervento per rimediare alla perdita d'acqua causata da un problema reiterato ad una tubatura nei pressi della Cassa Armonica, un disagio che ha prodotto anche l'interruzione del cantiere nelle scorse settimane. Le dimensioni notevoli del tubo, infatti, fanno sì che quest'ultimo sprofondi a causa del peso, motivo per cui si valuta la costruzione di una sorta di "bauletto" di cemento per garantire l'appoggio senza ulteriori cedimenti.
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