Tanto rumore per nulla, l'area delle giostrine non si tocca. La vicenda aveva scatenato nelle scorse settimane una ridda di polemiche tra l'amministrazione comunale e la Rf Appalti in merito alla responsabilità della rimozione delle giostre ma, con i lavori ormai in dirittura d'arrivo, si scopre che quell'area non sarà praticamente coinvolta nel cantiere.
Si tratta infatti di un'area di proprietà del demanio, per la quale era necessario chiedere le dovute autorizzazioni prima di procedere con i lavori. La Ma.Mi. srl aveva pensato di includere l'area delle giostrine nel progetto per realizzare una nuova pavimentazione, mentre la Rf Appalti aveva in mente di trasformarla in un'area verde. Si trattava invero di migliorie rispetto al progetto originario, che tuttavia non potranno essere effettuate in quanto nessuno ha pensato a chiedere le autorizzazioni per includere quel settore nel cantiere.
E d'altra parte la vicenda era già nota al momento della stesura del bando di gara per il restyling del waterfront nel 2014, all'interno del quale era stato inserito il progetto definitivo con la consulenza dello studio Polichetti, approvato nel 2012, con gli spazi evidenziati che la Capitaneria metteva a disposizione del Comune.
A questo punto appare certo un colpo d'occhio decisamente antiestetico su quel tratto, con un distacco netto tra il vecchio tufo ammalorato e la nuova pavimentazione in cls disattivo. Errori su errori, quindi, vanno ad accumularsi in un progetto che continua a far discutere, alimentando i dubbi circa l'operato dell'ufficio tecnico comunale.
L'amministrazione, intanto, è concentrata esclusivamente sulla riapertura del secondo tratto della villa comunale, che entro i primi di luglio dovrebbe tornare completamente accessibile ai cittadini, poi sarà il momento di tirare le somme e analizzare gli errori passati, effettuando una seria riflessione sulle circostanze che hanno causato i ritardi e i disagi emersi in corso d'opera.
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