Villa comunale in stand by. Dopo il sopralluogo avvenuto lunedì 2 ottobre da parte del direttore dei lavori Aniello Di Maio e dei tecnici comunali, si attende l'esito di una riunione tecnica a cui il dl dovrà partecipare insieme al rup Venturino De Feo, al dirigente Giovanni Miranda, all'assessore Pino Rubino e all'avvocato Donatangelo Cancelmo. Quest'ultimo, in particolare, dovrà esprimere un parere in merito all'eventualità della rescissione contrattuale con la ditta sulla base del dlgs 163/2006, ravvisando se esistono i presupposti per sciogliere il vincolo per “grave inadempienza, grave irregolarità e grave ritardo” oppure se è opportuno accantonare la linea dura, essendo ormai stato completato oltre il 95% dei lavori. Ma intanto la riapertura del tratto che include i bagni pubblici, preannunciata dal sindaco entro la fine di agosto, non è ancora avvenuta e si attende anche l'autorizzazione del Genio Civile in merito al plinto in cemento su cui dovrà essere montata la torre-faro, depositata all'interno delle recinzioni nei pressi della Cassa Armonica. L'impressione è che la querelle relativa alla villa comunale possa avere un'appendice in tribunale, dato che il Comune e la ditta sono intenzionati ad aprire un contenzioso. E proprio in questo senso si innesta la questione legata alla rescissione, che l'assessore Rubino sarebbe propenso a mettere in atto, sebbene il direttore dei lavori e il rup non sembrino altrettanto intenzionati ad agire in maniera drastica nei confronti della ditta. Ma il ruolo chiave in questa vicenda, in ogni caso, spetta al dirigente, sulla scorta del parere che l'avvocato Cancelmo fornirà al Comune.
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