Via libera in consiglio comunale anche al piano triennale delle opere pubbliche già approvato dalla giunta nel marzo scorso. La maggioranza del sindaco Gaetano Cimmino, compatta, approva il punto all'ordine del giorno relativo ai futuri progetti che saranno realizzati nella città di Castellammare di Stabia. Ad illustrare i programmi dell'amministrazione comunale è stato l'assessore Giovanni Russo che ha elencato le varie iniziative che il Comune intende portare avanti.
Un piano corposo che vede nel 2020 la maggior parte degli interventi con l'obiettivo dell'amministrazione comunale di far partire bandi o quantomeno approvare i progetti. È il caso per esempio delle opere di contrasto al dissesto idrogeologico sul monte Faito (a riguardo sono partiti già due bandi). La squadra Cimmino punta anche a far partire il piano triennale per la manutenzione del verde cittadino (anche se manca ancora il censimento dal dirigente del settore). Via libera invece per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi (la gara per affidare l'appalto si è conclusa pochi giorni fa e a giorni partiranno i lavori). Per il 2020 è previsto anche l'inizio dei lavori alla scuola di Postiglione oltre che l'avvio della progettazione per l'impianto sportivo nella scuola Denza a Ponte Persica.
Un piano però che non ha convinto le opposizioni. Particolarmente critici Tonino Scala di LeU che ha attaccato la maggioranza: «In un anno questo piano triennale si è trasformato da libro dei sogni a libro delle palle. Già l'anno scorso avevamo delle perplessità su quanto promesso dall'amministrazione comunale e infatti sfido chiunque a trovare almeno uno dei cantieri che questa giunta ha promesso di aprire. Dopo un anno chiedevamo uno stato attuale delle opere che ad oggi manca. E quanto previsto per il 2020 è irrealizzabile». L'assessore ai Lavori Pubblici però si difende: «Parlare di libro delle palle è un'offesa a tutti coloro che hanno lavorato a questo piano. Non lo accetto. Lei lo sa cosa significa far partire un'opera e rispettare tutti i limiti burocratici? Stiamo facendo un grande lavoro».
Critico anche il consigliere del Partito Democratico, Francesco Iovino: «Rimango dell'idea che questo piano è irrealizzabile. In un anno questa amministrazione non è stata in grado neanche di far partire il piano spiagge. È un ritardo che non può essere tollerato. Ormai siamo in estate e non sappiamo ancora chi dovrà gestire le spiagge libere per non parlare del censimento del verde. Lo chiediamo da anni ma il dirigente del settore non lo realizza. Perchè dobbiamo procedere con affidamenti temporali? Non possiamo accettarlo».
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