I lavoratori Apu non si arrendono. A Castellammare come in tutta la Campania, le attività di pubblica utilità che hanno coinvolto nella fase centrale del 2019 oltre 2500 operatori risultano attualmente sospese, in attesa di eventuale proroga o di reinserimento in nuove iniziative. Se a livello regionale il governatore Vincenzo De Luca sembra orientato a non piegarsi dei lavoratori, una preziosa sponda potrebbe arrivare ora da Roma: il rimpasto di governo che ha visto il Pd subentrare di fatto alla Lega potrebbe aprire nuovi scenari inattesi, con i democrat pronti a sposare la causa degli Apu.
Previsto per venerdì, in questo senso, un incontro a Napoli tra una delegazione di lavoratori - rappresentati in primis dal sindacalista Giovanni Pagano - e il segretario regionale Dem Leo Annunziata. Proprio a quest'ultimo sarebbero appese le speranze degli operatori di accedere in pianta stabile a una sorta di ammortizzatore sociale i cui finanziamenti arriverebbero direttamente dal governo. Il percorso è ovviamente tortuoso e ricco di ostacoli, ma la disponibilità di Annunziata a incontrare i lavoratori per la seconda volta in poche settimane lascia ben sperare il futuro. Gli stessi Apu, peraltro, avevano incassato un'apertura in un recente incontro a Roma alla presenza di alcuni esponenti del Ministero.
Nella sola città stabiese, come ribadito, sono circa 50 le famiglie che da febbraio ad agosto hanno goduto dell'assegno da 580 euro mensili, svolgendo in cambio 20 ore settimanali di attività quantomai preziose per una pianta organica carente come quella in forza a palazzo Farnese. Dalla scerbatura nel cimitero comunale e all'esterno delle scuole, alla pulizia delle caditoie, fino alla collaborazione con associazioni esterne in occasione di manifestazioni sportive, culturali o a scopo sociale. I riscontri da molti Comuni della Campania sono stati molto positivi, anche per questo la speranza di essere integrati in un nuovo progetto cresce giorno dopo giorno. Venerdì un nuovo capitolo della saga.
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