Sette nomi per una fascia. Sarebbe questo al momento il numero di candidati a sindaco di Castellammare di Stabia, con le elezioni che si terranno in primavera. Un numero elevato, determinato più che altro dalla grande spaccatura oggi esistente all’interno del centrosinistra stabiese.
L’obiettivo dei vertici regionali del PD è quello di rimettere ordine nel partito, dopo la sfiducia al sindaco Nicola Cuomo operata dagli stessi consigliere dem, ed al seguito del fallimentare tentativo del commissario Venanzio Carpentieri di ricompattare le fila.
L’attesa ora è tutta per la nomina del nuovo commissario che dovrà traghettare il partito al prossimo congresso. Tra i papabili c’è Gennaro Migliore, ma non sono esclusi altri nomi.
Ritornando alla rosa dei candidabili, in campo potrebbero esserci Mariarita Auricchio (vicesindaco uscente e vicina, insieme allo stesso Cuomo, al consigliere regionale Lello Topo); Nicola Corrado (ex assessore all’Ambiente, fedelissimo dell’europarlamentare Andrea Cozzolino) e Antonio Pannullo (minoranza del partito). Ancora devono decidere invece i “casilliani”, rappresentati dall’ex capogruppo Francesco Iovino. A sinistra del Pd, potrebbe invece nascere una coalizione guidata da Salvatore Vozza, segretario regionale di Sinistra Italiana. Grandi manovre anche nel centrodestra, che riparte dall’alleanza tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. In lizza ci sono Antonio Pentangelo (ex presidente della Provincia) e Gaetano Cimmino (capogruppo uscente di Forza Italia): il tutto, sotto la supervisione del consigliere regionale Armando Cesaro. Alla competizione elettorale parteciperanno anche i Moderati: ambiscono alla leadership i consiglieri uscenti Antonio Alfano, Luigi Greco e Salvatore Vitiello. Spazio anche al Movimento 5 Stelle, che ha già avviato i meet up in città, con in campo Luigi Battista.