Venti firme per il ricorso contro lo scioglimento. Una folta pattuglia ha risposto presente alla chiamata alle armi del sindaco uscente Gaetano Cimmino, per affidare il mandato del ricorso al Tar del Lazio al professore Angelo Clarizia, principe del foro romano, e all’avvocato Domenico Siniscalchi. L’istanza sarà presentata con ogni probabilità nella giornata di lunedì e vedrà coinvolti, come firmatari, quasi tutti i consiglieri comunali e gli assessori delle due giunte. Con qualche defezione. Tra i primi a porre la propria firma, il maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto, assessore alla sicurezza della giunta tecnica, Fulvio Calì, Giovanni Russo e Diana Carosella, mentre per la giunta politica sono arrivate le adesioni di Antonio Cimmino, Amedeo Di Nardo, Maria Romano e Gaetano De Stefano. Compatta la squadra dei consiglieri comunali, in particolare il gruppo consiliare Gaetano Cimmino Sindaco, con le 5 firme di Emanuele D’Apice, Catello Tito, Enrico Santaniello, Annamaria De Simone e Vincenza Maresca, confluita nel gruppo misto a metà mandato e fedelissima del capogruppo regionale di Forza Italia Annarita Patriarca. Forza Italia aderisce con i due assessori ed anche con i consiglieri Salvatore Gentile e Nicola De Filippo, a cui si è aggiunto Antonio Federico, Ernesto Sica per Fratelli d’Italia, Giulio Morlino e Barbara Di Maio per la Fondazione Dc.
Fuori dai giochi, invece, Vincenzo Ungaro che di fatto sancisce la rottura con l’amministrazione Cimmino, di cui è stato presidente del consiglio fino a maggio 2021. Non firmano neppure i consiglieri Annamaria Maiello e Rosa Esposito (quest’ultima per motivi strettamente personali). E a defilarsi è anche Alfonso Lucarelli, molto vicino al deputato di zona Antonio Pentangelo ed anche all’ex consigliere comunale Massimiliano De Iulio, con cui, secondo indiscrezioni, starebbe lavorando ad una lista civica lontana dalla matrice di centrodestra. Hanno scelto di non firmare anche gli assessori tecnici Stefania Amato e Antonella Esposito, mentre sorprende la mancata adesione di Sabrina Di Gennaro, ex assessore alle politiche social.
Prende forma sempre più, in ogni caso, un asse che collega Gaetano Cimmino all’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello e alla corrente di cui fa parte anche il capogruppo regionale Annarita Patriarca, mentre si conferma lo strappo con Antonio Pentangelo, i cui riferimenti politici hanno scelto di non aderire al ricorso relativo allo scioglimento del consiglio comunale.
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