Saranno ben 6 i consiglieri comunali, tutti di maggioranza, che venerdì si contenderanno la carica di Presidente del Consiglio. Oltre a Roberto Elefante del PD, ci sono anche Rachele Iovino di Futuro Democratico, Ciro Cascone di “La nostra Castellammare”, Nino Di Maio per “Noi per Stabia”, Vincenzo Ungaro di Azione e Mario D'Apuzzo per la minoranza.
Durante il consiglio comunale di venerdì i 24 consiglieri saranno chiamati a votare, a scrutinio segreto, il Presidente dell’Assise scegliendo tra i 6 candidati in lizza. Il Partito Democratico sta serrando le fila, disposto a mettere in campo tutto il suo peso di partito di maggioranza per far eleggere Elefante. Ma bisognerà stare attenti ai franchi tiratori. Ruotolo e Sarracino proprio questa mattina hanno precisato qual è la posizione dei dem stabiesi. Le loro dichiarazioni sono suonate come un vero e proprio monito per il sindaco Luigi Vicinanza e per l’intera coalizione. Sarà proprio il primo cittadino stabiese a dover trovare la medicina giusta per attenuare i mal di pancia della maggioranza dopo la nomina della giunta e cercare di tenere tutti uniti. L’incipit che arriva dalle stanze di Corso Vittorio Emanuele del resto è stato chiaro: «Ci impegneremo affinché si costruiscano per davvero le condizioni per raggiungere la massima unità nel Pd e nella coalizione», a patto che – si può leggere tra le righe – Elefante sia il prossimo presidente del consiglio comunale.
Quello di venerdì sarà quindi il primo vero e proprio banco di prova per Vicinanza e l’intera maggioranza. In questo clima di dissapori proverà ad inserirsi la minoranza. Se gli 8 consiglieri di opposizione faranno fronte comune e voteranno tutti per D'Apuzzo e riusciranno a convincere qualche malpancista della maggioranza, allora per Vicinanza saranno problemi.
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