«Artisti, docenti ed associazioni in campo per il “Teatro Viviani”. Una iniziativa che può dare un cambio di passo alla nostra città, questi si che può sostenere una futura candidatura di Castellammare come città della cultura. La soluzione esiste ed è già a disposizione è il Crowfunding civico». Così il consigliere comunale di minoranza Francesco Nappi in merito alla vendita del teatro di corso Vittorio Emanuele.
«In numerosi studi si parla della bontà di questo strumento, “Lo sviluppo del senso di appartenenza alla città, intesa come “casa della società” (Salzano, 1998) è l'elemento fondamentale della pratica del crowdfunding: Essa non avrebbe validità, né possibilità di durata nel tempo, senza una forte spinta culturale consapevole e volontaria da parte dei cittadini stessi. Il crowfunding civico affonda le sue radici in una grande speranza di cambiamento: in un'epoca storica come quella attuale, che potremmo definire segnata dal pessimismo, questa forma di finanziamento "dal basso" sembra essere l'espressione materiale di un nuovo modo di pensare”» continua Nappi.
«Gli artisti potrebbero dare il “La”, organizzando spettacoli in streaming ad un costo “economico e popolare” per poter gettare le basi per questa iniziativa. Il “Teatro Viviani” non può essere solo un sogno o uno spot elettorale, deve diventare realtà e questo è lo strumento giusto affinché si possa realizzare. Questa pandemia ha cambiato il mondo, anche se alcuni stentano a riconoscerlo ed è il momento che si utilizzino tutti gli strumenti tecnologici per realizzare il cambiamento. Il “Teatro Viviani” si può realizzare e l’unica strada è la coscienza civica, la svolta deve avvenire “dal basso”, dai cittadini, che da semplici lettori di idee diventano protagonisti del cambiamento della propria città» conclude il consigliere comunale.
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