«Non parteciperemo alla iniziativa messa su dalla Giunta Cimmino del vaccino anti usura, racket e Camorra». Così, in una nota, i capigruppo consiliari delle forze politiche di minoranza a Castellammare di Stabia.
Ieri, a piazza Giovanni XXIII, il primo appuntamento di una serie di incontri pubblici organizzati proprio dall’amministrazione comunale stabiese per sensibilizzare i cittadini su un tema sempre caldo nella città delle acque ma che viene sempre e solo affrontato con dichiarazioni ed azioni di facciata più che sostanziali. Ed è proprio per questo che i consiglieri di opposizione hanno voluto disertare l’appuntamento in piazza. «Sarebbe già in periodi normali una iniziativa discutibile – dicono - In una città in cui la Camorra controlla i gangli delle attività alberghiere e commerciali, la distribuzione degli alimenti, molte attività di ristorazione, dove l'usura lambisce le stanze del potere, dove il racket è una pratica da colletti bianchi. Dove ci sono Stati sindaci che innanzi alla Camorra abbassavano la testa, ed innanzi ai deboli facevano i forti, come dichiarato da un collaboratore di giustizia. Facciamo fatica ad individuare soggetti abilitati al rilascio di patenti di immunità».
Secondo le opposizioni «con la presenza della Commissione di accesso che sta accertando la infiltrazione nel comune dei poteri mafiosi, una iniziativa del genere, assume anche i toni della mancanza di rispetto verso una istituzione dello Stato. Oggi non è il tempo della propaganda, non è il tempo della mistificazione della realtà, non è il tempo del mescoliamoci. Oggi è il tempo della separazione del grano da loglio se vogliamo provare a salvare questa città» hanno quindi concluso.
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