Avviati i cantieri nei porti di Napoli e Salerno, lavori finanziati dai fondi PNRR, assegnati all’Autorità Portuale (AdSP del Mar Tirreno Centrale cui fanno capo i porti di Napoli Salerno e Castellammare). Come già noto da tempo ormai, per Castellammare arriva la conferma che non ci saranno investimenti. «Si tratta di una brutta ed inaccettabile vicenda» il commento di Base Popolare.
«Dal 2007 in poi – ricordano - la città, con i suoi operatori, ha versato all’Autorità Portuale oltre 10 milioni di euro per canoni demaniali, ricevendo spiccioli per interventi di manutenzione nell’area portuale. È da sottolineare, tuttavia, che sul merito delle scelte dell’Autorità Portuale, sulla necessità che decollasse il progetto di rilancio del Cantiere e si valorizzasse pienamente il ruolo forte che sta assumendo il Porto Antico per Castellammare, non sempre ci siamo mossi negli anni con la necessaria determinazione , e nessuno ha fiatato, tranne i sindacati, anche quando abbiamo definitivamente perso - nel giugno 2024 - i 35 milioni di euro deliberati dal CIPE nel 2019 per il nostro Porto e la cantieristica. L’insieme di questi aspetti evidenziano in modo concreto che siamo di fronte a una cattiva gestione dell’Autorità Portuale nei confronti di Castellammare e a ritardi intollerabili».
«Forse è arrivato il momento, per queste attività, intimamente legate alla ripresa della città e del suo centro antico, che si apra - dopo l’incontro al Comune su Fincantieri - sulle ipotesi previste nel Prg del Porto, un confronto con l’insieme delle forze sociali, con gli operatori interessati, e con il coinvolgimento ampio dei cittadini – la loro proposta - Rivolgiamo questa richiesta, in primo luogo, al Sindaco e lo facciamo con forza. Sono state avanzate proposte impegnative, che richiedono che si definiscano priorità e ci sia una valutazione attenta per gli effetti che produrrebbero e per le risorse ingenti necessarie. Sono scelte, inoltre, che si intrecciano e incidono fortemente con la visione strategica della città, che diventa sempre più urgente mettere in campo anche in vista della definizione del Puc e del Dos. Servono chiarezza e rispetto verso la nostra città. Aspetti che, nei passaggi che abbiamo ricordato, sono sicuramente mancati» conclude la nota.
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