Un internet point sociale sorgerà in un luogo sottratto alla criminalità organizzata. La giunta ha deliberato ieri l’indirizzo a predisporre un internet point e uno sportello del consumatore all’interno di un bene confiscato alla camorra in via Plinio, che fino a qualche anno fa ospitava un centro scommesse. La consegna del bene al sindaco Gaetano Cimmino è avvenuta lo scorso mese di aprile. Un piccolo locale gestito a lungo dal clan D’Alessandro, che controllava gli affari all’interno del ritrovo per scommettitori su un portale non autorizzato sul territorio nazionale. A seguito delle verifiche effettuate nell’immobile, è emerso il legame col clan e la conseguente confisca del bene, consegnato poi quattro mesi fa al Comune di Castellammare. L’amministrazione comunale ha deciso pertanto di provvedere a mettere rapidamente a regime il locale per scopi sociali e l’indirizzo della giunta va proprio nella direzione di velocizzare le procedure per la riconversione del bene.
Un lavoro, quello effettuato dall’amministrazione sui beni confiscati, che ha dato i suoi frutti nel corso di questo triennio. Al momento sono 21 i beni confiscati a disposizione del Comune, tutti attualmente messi a regime o con progettualità avviate e in corso. Il locale di via Plinio è solo l’ultimo in ordine di tempo tra gli immobili che l’amministrazione ha valorizzato, considerando che nel mese di maggio la Prefettura ha premiato un progetto di cohousing per neomaggiorenni per un bene confiscato nel rione Santa Caterina, inserendolo tra i 15 progetti pilota più meritevoli in tutta l’area metropolitana di Napoli, nell’ottica di un cofinanziamento pubblico-privato.
Tra i beni confiscati rifunzionalizzati, tra l’altro, l’amministrazione ha provveduto a realizzare il centro antiviolenza “Il Rifugio di Jole” in una villetta in via Panoramica, dove a breve distanza sorge, da due anni e mezzo, anche la “Casa dell’Ambiente e dell’Impegno Civile” affidata al circolo locale di Legambiente in un altro immobile confiscato alla camorra. Vanno poi annoverati anche il “Circolo della Legalità” su corso Garibaldi, la biblioteca “Filangieri” su corso Vittorio Emanuele e l’“Asharam” nel cuore del centro storico. Resta da chiarire soltanto la posizione di altri 8 beni confiscati ancora nelle mani del consorzio Sole, ormai dismesso, sulla cui vicenda l’amministrazione comunale ha più volte chiesto chiarezza. E intanto è stato completato anche il censimento di tutti gli immobili comunali, per la prima volta nella storia, per avere un quadro chiaro dell’intero territorio e impedire ogni forma di intrusione della criminalità organizzata.
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