Si è appena concluso il Consiglio Comunale di Castellammare sul bilancio preventivo. Una seduta infuocata che ha visto uno scontro continuo tra maggioranza e opposizione a partire dai provvedimenti collegati allo strumento contabile più importante per gli Enti Locali, tra questi il piano triennale delle opere pubbliche. Ad aprire le danze è stato il Consigliere Tonino Scala di Leu che ha definito il piano sulle opere pubbliche da un lato il libro dei sogni, dall’altro una riproposizione dei piani precedenti a partire dalla giunta Polito fino ad arrivare ai giorni nostri. Lo stesso consigliere di sinistra aveva già chiesto lo scorso anno una relazione tecnica per ben comprendere lo stato dell’arte delle opere in questione, per avere un quadro dettagliato degli interventi a fare della programmazione e delle vicende legate alla realizzazione delle opere. «Il Piano triennale delle Opere pubbliche, parte integrante del bilancio, contiene interventi concreti, tutti dotati già di copertura finanziaria, che ci consentiranno di rifare altre decine e decine di chilometri di strade e di mettere a frutto gli oltre 50 milioni di euro che abbiamo intercettato partecipando a tutte le iniziative messe in campo dall’Europa, dal Governo, dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli» ha detto il sindaco.
La maggioranza durante il dibattito ha presentato un emendamento per inserire nel piano la scuola Salvati di Scanzano da destinare al recupero dei ragazzi dell’area. La struttura in questione era stata utilizzata, da come si legge da alcune inchieste, dai clan della zona per summit e per addestrare cani da combattimento. L’emendamento è stato recepito dall’aula e votato all’unanimità dal Consiglio.
Lo scontro si è acceso sugli emendamenti presentati dall’opposizione e durante il dibattito che ha visto Di Martino, Nappi, Nastelli e Scala sul piede di guerra per l’atteggiamento di chiusura da parte della maggioranza che non solo non ha recepito gli emendamenti presentati con parere contabile positivo, ma ha “giocato su questioni di lana caprina su cavilli che erano strumentali per non votarli” ha chiosato poi Scala. Il Consigliere DI Martino ha fatto più volte rilevare che questo atteggiamento era dovuto al fatto che il bilancio in discussione era meramente tecnico, preparato dal dirigente del settore, e sugli emendamenti non si voleva dare alle opposizioni il merito di fare scelte. Un acceso scontro tra il sindaco Cimmino e il Consigliere Scala che ha fatto più volte rilavare che “al terzo bilancio di previsione non si può non avere un’idea, una visione sulla città”. Uno scontro che ha animato la lunga giornata con tutte le difficoltà che i collegamenti on line possono dare. Il bilancio è passato con 17 voti favorevoli, quelli della maggioranza uscita dalle urne più il voto di Tina Donnarumma -che dall’opposizione - essendo diventata Lega - è passata in maggioranza. «La maggioranza ha dato ancora una volta prova di maturità, senso di responsabilità e compattezza su un provvedimento che ci consente di mettere in campo progetti importanti per la città, in questa fase di ripartenza dall’emergenza sanitaria e socio-economica che ha coinvolto l’intero Paese» ha commentato il sindaco Cimmino.
Nella parte finale il clima si è rasserenato quando gli ordini del giorno delle opposizioni sono stati poi recepiti a partire da quello per gli sgravi sulla tari per le associazioni e per coloro i quali sono stati colpiti dalla pandemia ed infine sull’odg di Scala che ha preso al volo una dichiarazione del sindaco che rispondeva allo stesso in merito alla vicenda del traforo di Varano. A questo punto le opposizioni, tranne Scala, sono usciti dall’aula. Il consigliere di Leu conduce da anni la battaglia per dire no al traforo che a suo dire “è inutile” e il consiglio comunale all’unanimità dei presenti ha votato il suo odg con il quale si chiede alla Regione e all’Eav di sospendere i lavori del tunnel di Varano fino a quando non sarà certa la realizzazione del raddoppio fino a Sorrento per avere una visione d’insieme dell’opera.
Quindi la chiusura finale del sindaco: «Metteremo in campo nuovi concorsi per ringiovanire e dare ulteriore linfa alla macchina comunale e abbiamo provveduto a garantire importanti agevolazioni fiscali per i cittadini, non ultima la riduzione dell’aliquota Imu, dall’11,3‰ nel 2019 fino al 10,6‰ del 2021».