Domani ultimo giorno di campagna elettorale, poi 24 ore di silenzio. La parola, quindi, passerà ai cittadini che domenica saranno chiamati ad eleggere il nuovo Governo nazionale.
Si vota per il rinnovo della Camera e del Senato. Diversi i candidati espressione del territorio, in diverse liste e partiti. Tra questi Nello Di Nardo, candidato alla Camera con Forza Italia nel collegio che comprende, tra le altre città, anche Castellammare.
Di Nardo, pochissimi giorni alla fine della campagna elettorale. Le è mai capitato di dire: “finalmente”?
«Sono abituato a vivere la campagna elettorale tutti i giorni dal 1° gennaio al 31 dicembre. Non è un problema per me gestire i tempi ristretti, anche se ammetto che avrei gradito qualche giorno in più perché il collegio è grande e avrei avuto modo di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. Quando si arriva alla fine di una campagna elettorale, in ogni caso, si avverte un senso di liberazione, a cui fa seguito la tensione per il risultato che sarà reso noto lunedì mattina».
L’astensionismo sarà uno dei problemi di queste elezioni. Come si combatte?
«Gli astensionisti, in base ai sondaggi, saranno il primo partito. Ma la politica o la fai o la subisci. E chi non va a votare, di fatto, subisce la scelta degli altri. Comprendo che gli elettori abbiano perso fiducia nei confronti della politica in questo periodo di grande difficoltà, ma a tutti ho provato a spiegare che ogni voto è importantissimo per il futuro del Paese. Da parte mia, posso affermare con orgoglio di essere attivo in politica da 40 anni e di non aver mai avuto problemi con la giustizia. Votare vuol dire contribuire fattivamente alla causa del Paese, soprattutto se si vota Forza Italia».
Castellammare è la città in cui è nato e vissuto: crede che questo comporterà dei problemi negli altri territori in cui è candidato?
«Per me non è mai stato un problema, perché nel mio percorso politico ho svolto incarichi e ruoli che mi hanno portato a vivere tra la gente, non solo nel mio contesto territoriale. Ma è evidente che un candidato del territorio, come me, può affrontare meglio le difficoltà del proprio contesto di riferimento. Purtroppo qui bastano due gocce d'acqua per determinare la chiusura delle gallerie, unitamente al traffico e alla montagna che frana. Vivere il territorio è un valore aggiunto, perché un rappresentante nel Governo nazionale è un vantaggio per predisporre interventi immediati».
Tre obiettivi o tre proposte di legge che le piacerebbe presentare qualora dovesse essere eletto deputato.
«Sono già stato in Parlamento e ho le idee chiare su ciò che intendo fare. In primis, intendo ripresentare il disegno di legge che proposi nel 2010 per riaprire i termini del condono edilizio ed evitare gli abbattimenti. Tutti gli italiani, eccetto i residenti in Campania, hanno usufruito del condono del 2003 ed è arrivato il momento di porre rimedio a questa discrepanza. Poi mi occuperò di ripianare le divergenze tra il Nord e il Mezzogiorno, perché non è possibile che l'assicurazione per un ciclomotore al Sud costa oltre mille euro, mentre al Nord bastano poche centinaia di euro. Ma il principale obiettivo che intendo perseguire riguarda la necessità di creare lavoro. In tal senso, le proposte di Forza Italia sono le uniche credibili. Con la semplificazione della burocrazia e la riduzione delle aliquote fiscali, metteremo le imprese in condizione di assumere dipendenti. E il lavoro reca con sé anche la sicurezza e la vivibilità, perché riduce la delinquenza».
Come chiuderà la campagna elettorale?
«La chiuderò con i miei amici, con il partito, con Forza Italia. Sarò tra Castellammare di Stabia e Sorrento in attesa di conoscere domenica notte il responso delle urne».
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