Parlano il segretario cittadino Bartolo Varone e il consigliere comunale Di Nardo
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Le ferie estive sono terminate un pò per tutti ed a Castellammare la politica dovrebbe tornare ad occuparsi dei problemi della città. Ma al rientro in "attività" il tema che tiene banco è il rimpasto di giunta che il sindaco del Pd Nicola Cuomo dovrà portare a termine a breve dopo l'approvazione del bilancio proprio nello scorso mese. Nelle ultime ore a far sentire la propria voce sono i membri dell'Italia dei Valori, il segretario cittadino Bartolo Varono e il consigliere comunale Amedeo Di Nardo, che ha annunciato la loro assenza all'interpartitico convocato per questa sera. "Non vogliamo poltrone, lo abbiamo dimostrato rassegnando le dimissioni dall'incarico che avevamo, vogliamo che prima di tutto vengano risolti i problemi all'interno del Pd che non si capisce bene da chi è rappresentato". Per Varone e Di Nardo le diatribe interne al Pd stabiese stanno ingessando l'attività dell'amministrazione e quindi è arrivato il momento della "chiarezza": "valuteremo i provvedimenti di volta in volta, la nostra fiducia non è illimitata". E' il campanello d'allarme per il sindaco stabiese che gode (si fa per dire) di una maggioranza risicata in consiglio comunale e per di più traballante visto che gli equilibri sembrano essere sempre precari tra i consiglieri che sostengono Cuomo. Da ricordare che Cuomo ha oltrepassato lo scoglio dell'approvazione del bilancio con l'aiuto di due ex membri dell'opposizione di centrodestra, Umberto Pane e Giuseppe Mercatelli. Infine l'Idv torna a sottolineare le richieste fatte diversi mesi fa: l'azzeramento della giunta, recuperare la coalizione di maggioranza uscita dalle urne e portare a termine alcuni punti del mandato elettorale. Ma da quest'orecchio il sindaco sembra non sentirci, difficilmente stravolgerà la sua squadra di governo nè tanto meno pare possibile un ritorno di Sel e i dissidenti del Pd a suo sostegno. Nelle prossime ore dovrebbero esserci le mosse del primo cittadino stabiese, sempre che non voglia tentennare fino ad arrivare alle soglie dell'approvazione del prossimo bilancio. Infatti Cuomo è riuscito a portare in cascina ben tre bilanci con la sola promessa del rimpasto di giunta