«La dura quotidianità della macchina comunale è caratterizzata da uffici fermi -scrivono i consiglieri di opposizione Giovanni Nastelli (Uniti per Stabia), Andrea Di Martino (Italia Viva) e Francesco Nappi (M5s), rivolgendosi al primo cittadino stabiese-. I cittadini e i tecnici soffrono si ritrovano a giudicare l’ operato di questa amministrazione in cui le mancanze da tempo sono state tante, la macchina comunale è caratterizzata da uffici fermi che tali sono già prima del Covid.»
«Una paralisi acuitasi con l'emergenza Covid e che oggi ci propina uffici chiusi, appuntamenti spesso rinviati dopo aver atteso il minimo di 15 giorni. Tutto tace. Eppure il Sindaco, in questa carenza assoluta di personale, riesce persino a cambiare posizioni per punire i "disobbedienti ". Negli uffici nessun colloqui formativi per le linee di indirizzo. Tutto fermo.»
«L'ufficio condono non riesce più a lavorare pratiche che potrebbero rimpinguare le casse del comune, la commissione interna per il paesaggio non si riunisce perché non vengono definite pratiche ferme da anni. Cittadini, tecnici e professionisti in generale sono oramai in ginocchio. Da un Sindaco libero professionista era lecito aspettarsi meno proclami sui social, meno sperpero dei soldi pubblici e più amore verso una città, la sua città, divenuta oramai ostaggio di pochi eletti.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.