Il tunnel nella collina di Varano si farà e i lavori potrebbero partire a breve. L'Eav continua il lavoro burocratico prima di aprire del tutto il cantiere che di fatto trasformerà parte del centro di Castellammare di Stabia. Nella giornata di ieri il Consorzio San Giorgio - Volla che gestisce i lavori ha chiesto e ottenuto l'occupazione di alcune aree non soggette ad esproprio per realizzare i lavori previsti dal progetto. Un ultimo passo importante prima di vedere gli operai a lavoro da via Nocera fino alla stazione di Castellammare centro. Il piano dell'Eav prevede il raddoppio del binario dalla stazione di Torre Annunziata fino a quella di Castellammare, dove è presente la funivia per il Monte Faito. Al momento sono stati quasi del tutto realizzati i primi due lotti con gli operai che sono giunti nei pressi della stazione di via Nocera. Proprio quest'ultima fra quache mese sarà smantellata e abbattuta per lasciar spazio ai binari che poi continueranno nel tunnel di circa 500 metri che sarà realizzato nella collina di Varano. La stazione al momente presente in via Cosenza sarà sostituita da quella di Stabia Scavi che è in fase di realizzazione nei pressi del viale Europa.
Il raddoppio era stato fortemente criticato a Castellammare perchè ritenuto inutile per i trasporti. Il rischio è che i tesori di Stabia antica presenti sulla collina di Varano possano subire dei danni a causa
dei lavori che saranno realizzati per creare il tunnel. Soprattutto le opposizioni alla squadra di governo Cimmino hanno manifestato la propria contrarietà senza però convincere i consiglieri. L'amministrazione comunale, infatti, è andata diritta per la propria strada approvando il progetto dell'Eav eliminando però la possibilità di creare il sottopasso in via Cosenza. Il raddoppio quindi terminerà nella stazione di Castellammare centro dove l'Eav aveva previsto anche la realizzazione di un parcheggio nell'area esterna alla stazione (accantonato per il ritrovamento di reperti archeologici) e la creazione di un ascensore per l'area archeologica (idea bocciata però dalla Soprintendenza).
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