“La nostra Città, martoriata dalla fallimentare politica degli ultimi 25 anni ha bisogno di un vero e proprio piano dei trasporti”. Ne è convinto il segretario cittadino della DC Ferdinando D’Aniello. Un piano trasporti “capace di assicurare un servizio efficiente e capillare – prosegue - che non sprechi risorse economiche e garantisca a tutti i cittadini la possibilità di raggiungere il Centro della Città. I cittadini non hanno bisogno di favori o elemosine, ma hanno bisogno di sacrosanti diritti capaci di garantire il vivere civile! Sicuramente giova ricordare la fallimentare gestione dei trasposti voluta da Bassolino e Cascetta, che trasformarono un ente come l’EAV che aveva esaurito il proprio ruolo - visto che nasceva come ente di produzione di energia Elettrica per Napoli agli inizi del secolo scorso,- assumendo in detto Ente la gestione di tratte ferroviarie e aziende dei trasporti che erano prima in gestione a società anche private, trasformando di fatto l’Ente Regione da Ente di Programmazione ad Ente di gestione! Con i risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti, accumulando un debito secondo gli esperti maggiore di quello della Sanità! La Giunta Caldoro ha operato per la riduzione del debito dell’EAV talvolta penalizzando i Cittadini, anche per salvaguardare i livelli occupazionali, trovandosi a gestire una partecipata sull’orlo del fallimento. Così come giova ricordare per la nostra Città il fallimento della privatizzazione del servizio pubblico attraverso la società ASM! Ciò posto, per un utile e chiara cronistoria del trasporto pubblico cittadino, credo che quello dei trasporti pubblici è uno dei punti importanti che la prossima amministrazione dovrà affrontare, e che ci vedrà impegnati in prima linea. E’ vero, vi è stato un aumento di chilometri assegnati alla nostra città, ma gli stessi vanno anche spesi bene, ad esempio, le periferie in special modo quella collinare, ha bisogno non tanto della corsa in più del 12 nero , ma della presenza di pullman piccoli capaci di raggiungere nel cuore le periferie, considerato che la stragrande maggioranza dei cittadini dell’arco collinare deve percorrere anche due Km. a piedi per raggiungere la propria frazione, ed a pagarne il prezzo maggiore sono le famiglie costrette ad un’auto o ad un motorino in più , con conseguente aggravio di spese, gli anziani i giovani e le massaie che specialmente nei periodi invernali sono tagliati completamente fuori dal raggiungere la Città. A questo si dovrà accompagnare così come già sollecitato al commissario Prefettizio un’adeguata presenza dei vigili urbani al fine di garantire anche un’adeguata viabilità. Le periferie devono non solo essere le maggiori contribuenti cittadine , ma hanno diritto ad essere parte integrante della Città” ha concluso D’Aniello.