"Il raddoppio dei binari è una opera strategica per Castellammare, che non può essere gestita come se fossimo al cabaret, perché prevede interventi delicati per il nostro territorio". Così Andrea Di Martino, consigliere comunale di Italia Viva. "Il modo peggiore per affrontare l'opera è farlo con questo minuetto di dichiarazioni senza sostanza, che indeboliscono l'autorevolezza di chi deve controllare che tutto proceda secondo legge - spiega -. Il raddoppio conferisce a Castellammare una opportunità unica; divenire Hub strategico di collegamento tra il nascente Hub dell'alta velocità Pompei Roma, il centro strategico di Napoli con Ferrovie ed Aeroporto, una possibile stazione marittima a Castellammare, in connessione con la Penisola Sorrentina, che non potendo morfologicamente potenziare i propri trasporti, avrebbe sempre più bisogno di un hub strategico, moderno ed intermodale, che solo la città di Castellammare può offrire. Senza sottovalutare il miglioramento dei collegamenti con Napoli, che il tanto vituperato recupero di 2 minuti di transito di cui si parla, sull'arco di una giornata può significare fino a tre corse in più al giorno. Cosa che anche solo per il pendolarismo è manna dal cielo". Di Martino poi continua: "Ovviamente non mi sfugge l'impronta ambientale dell'opera sulla nostra città. Ed è per questo che sono preoccupato del modo poco rigoroso con cui si sta affrontando. Il rigore è dato dal rispetto della legge e dalla serietà di tutti gli organi che hanno espresso parere positivo sull'opera, a partire dalle Sovrintendenze. Bisognerà vigilare e sovrintendere alla cura dei reperti archeologici che saranno interessati dall'opera, e bisognera garantire la sicurezza ed il consolidamento della collina, dove insistono abitazioni. Questo è il ruolo delle istituzioni in questa fase. Non di certo quello di annunciare cose che non possono più avvenire a meno di non determinare danni, questi si, irreparabili". "BIsognerà assicurarsi, altresi che il ristoro della impronta ambientale alla città, sia realizzato da Eav. In primo luogo accantonando definitivamente le ipotesi di sottopasso al rione San Marco, in secondo luogo accelerando la realizzazione dei collegamenti verticali tra il centro città e le colline di Varano e del Solaro. Interventi che sono previsti nel programma e sulle quali ci aspettiamo dalle Sovrintendenze una riflessione matura. In ultima istanza bisognerebbe concordare con EAV l'arretramento della Stazione Terme all'interno del Centro Antico ed in particolare all'altezza di Piazzetta Cognulo, questo consentirebbe di avere uno strumento di rilancio di tutto il centro Antico e dell'area portuale. Noi pretendiamo serietà e rigore innanzi ad un'opera di questa portata" conclude il consigliere comunale Di Martino. Sul caso è intervenuto anche Tonino Scala, l'unico a votare contro il progetto nel consiglio comunale dello scorso anno, che ha chiesto a gran voce l'intervento del primo cittadino: "Cimmino, fai il sindaco, c****! Basta. Basta Sindaco stai pazziando! Sei anche tu un magliaro? Vergogna, continua il taglio di alberi a via Grotta San Biagio. Cosa stai aspettando? È pulizia quella? È un intervento invasivo che arrecherà danni irreparabili se non si interviene in tempo. Fai presto. Cimmino fai presto. Mi vergogno. Mi vergogno di questo atteggiamento assurdo. Cosa aspetti che qualcuno vada lì ad occupare il cantiere? Qualcuno si deve far arrestare? Cosa altro deve accadere? Basta. Basta. Fai il sindaco, c****".
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