Non si sono fatte attendere le reazioni alla lettera inviata a Renzi e sottoscritta da 24 persone nell’orbita del Partito Democratico, in cui si chiede l’espulsione dei 4 “traditori” che hanno mandato a casa Nicola Cuomo nonché di verificare le modalità di svolgimento del tesseramento 2015 dei democrat stabiesi.
«Traditori dei Cuomos per il bene della città». Così Rosanna Esposito commenta sui social la notizia della lettera. «Scrivete ora a Renzi per i danni che avete recato alla nostra città. Fallimento Terme e Concordato, per Fincantieri, per Avis aggiungendo che la S.U.A.non vi riconosce il Bando della Global Service, per recuperare i fondi del Più Europa per il disastro della Villa Comunale, per la Biblioteca, per le spiagge che avete messo a Bando su Alcide de Gasperi pur senza parere del consiglio comunale, per gli atti di Consiglio comunali votati e annullati e per tutti quelli che non siete mai riusciti a votare, per tutte le inadempienze come la mancata presentazione al Ministero del Patto di Stabilità art.31.legge 183 del 2011 che ripercuote inconsapevolmente sui cittadini e per tutte le inadempienze presentate anche al Prefetto».
«I traditori? chi sono? Se per difendere la città si deve tradire il sindaco per non aver tutelato l'intera cittadinanza.. per non aver rispettato il mandato ricevuto, per non aver mantenuto una decisione presa con il partito democratico per la questione terme!!!!!se questi sono i motivi...allora siamo noi i traditori fieri di aver preso questa decisione per il bene della nostra amata città!». Lo ha scritto sui social l’ex assessore Giusy Amato, fedelissima degli Iovino, che difende così la scelta fatta da Rodolfo Ostrifate, Francesco Russo, Francesco Iovino e Rosanna Esposito, di dimettersi e determinando così lo scioglimento anticipato del consiglio comunale.
Spaccature che stanno mettendo in imbarazzo il partito, che è piombato in una fase di immobilismo totale. A pagarne le conseguenze sarà certamente l’intero partito. La “fortuna” dei democratici in questo momento è che anche le altre forze politiche che dovrebbero sfidarlo alle prossime elezioni comunali sono ferme al palo. Chi si sta muovendo, anche se con estrema lentezza, è la coalizione delle civiche, anche loro alle prese con la complicata scelta del candidato sindaco. Parimenti, il Movimento 5 Stelle vive una delle fasi più difficili della loro breve storia politica, alle prese con le beghe proprie di questo mondo.