Figli dei consiglieri comunali nominati scrutatori in occasione delle prossime elezioni regionali e per il referendum del 20 e 21 settembre prossimo.
La commissione elettorale del comune di Castellammare di Stabia, formata – oltre che dal sindaco - dai consiglieri di maggioranza Barbara Di Maio, Nicola De Filippo e Tina Donnarumma, lo ricordiamo, aveva deciso di selezionare il 50% dei 246 scrutatori con il metodo del sorteggio. Il restante 50%, invece, è stato nominato direttamente dagli stessi membri della commissione. Una decisione che fece scaturire molte polemiche tra le forze politiche di opposizione.
Ebbene, oggi si scopre – leggendo le colonne de Il Mattino – che tra gli scrutatori nominati dalla commissione ci sono 3 giovani stabiesi figli di altrettanti consiglieri comunali. Si tratta di Alessia Carolei, figlia di Barbara Di Maio; Simone Polito, figlio di Sabrina Di Gennaro; Luca Santaniello, figlio di Enrico Santaniello.
Al momento non è ancora chiaro se siano stati sorteggiati o nominati direttamente dalla commissione, ma è chiaro che la questione sta mettendo in imbarazzo Palazzo Farnese. Anche se, è giusto sottolinearlo, si tratta di giovani ragazzi a cui questa situazione sta facendo più male che bene.
«Una cosa che non sapevo – ci ha detto questa mattina la Di Gennaro – E può anche darsi che mio figlio decida di rinunciarvi visto che è impegnato a preparare degli esami universitari. Era iscritto alle liste come tanti altri giovani per i quali questa rappresenta una opportunità per fare delle esperienze».
«Trovo tutto questo clamore veramente eccessivo – si racconta Santaniello – Non ci ho ancora parlato e non so ancora se deciderà di partecipare o rinunciare. Ha 21 anni e sceglie lui cosa fare».
Nulla di illegale, chiariamo, ma si tratta di questioni di opportunità. Ed è su questo tema che ribatte Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi & Uguali. «Ho deciso e non da oggi di non partecipare alla sagra dell'inopportuno – dice Scala - Perchè chiariamo, la norma lo prevede, non è atto illegittimo, ma inopportuno. Bastava fare sorteggio per tutto e invece... Queste cose allontano i cittadini dalla cosa pubblica e tutti, dico tutti. Così si alimenta l'antipolitica che fa male alla società e alla politica stessa. Provo a dirlo da due anni ma... nessuno ascolta. Poi c'è altra vicenda nella commissione ci sono solo esponenti del centrodestra e questo è contra legem anche se con un artifizio mi si potrà dire che le opposizioni consiliari sono rappresentate, ma tutti sanno che non è così».
Sulla stessa linea è il pensiero di Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle. «Siamo sempre stati a favore del sorteggio, proprio per evitare che il clientelismo, anche familiare, potesse prevaricare la competenza. Ebbene sì, la competenza, perché quando si chiede perché si sceglie di nominarli gli scrutinatori, a parte la legge che lo consente, la risposta è sempre la stessa: occorrono persone che abbiano una preparazione almeno superiore alla media. Sono certo che i pargoli dei consiglieri questa preparazione l’abbiano, ma quale è l’immagine politica che danno? Personalmente ritengo vergognoso questo modus operandi, ma ancora più vergognoso è l’accondiscendenza del Sindaco nei confronti di questa vicenda. Ma si sa, a breve ci sarà il rimpasto ed ogni “alzata di mano” serve» ha concluso.
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