Tra i tanti che nelle ultime settimane si sono avvicinati a Salvatore Vozza, convincendolo a rimettersi in gioco ed a scendere in campo per le elezioni amministrative a Castellammare di Stabia, c’è Giovanni Tommasino, fratello del consigliere comunale del Pd Gino ucciso dalla camorra nel 2009.
«Sarò il garante della squadra di governo». Questo il suo ruolo nella coalizione civica guidata da Vozza. «Senza candidarmi né tantomeno rivestire eventuali ruoli di assessore – spiega - La città di Castellammare ha toccato il fondo, e c’è bisogno dell’esperienza di un nocchiero navigato come Vozza per uscire dallo stagno”. Da Tommasino arrivano anche delle bordate al Pd. “E’ impensabile che, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, i democrat non abbiano ancora scelto il candidato – continua – Ma ancor più grave è il fatto che il nome debba essere fatto dal tavolo regionale e dai soliti detentori dei pacchetti di voti. Il tutto per non minare gli equilibri dei capibastone che, con la loro perenne indecisione, stanno portano il Pd alla deriva. Del resto – ha concluso – si tratta delle stesse persone che, non volendo fare i conti con la realtà, isolarono mio fratello Gino quando decise di portare alla ribalta nazionale il caso del tesseramento gonfiato nel primo anno di nascita del partito».