«Auspichiamo per il futuro una condivisione sulle problematiche maggiormente partecipativa, che preveda la possibilità di interfacciarsi come partito di centrosinistra con quelle che sono le nostre competenze professionali e con quelle dei tecnici che sostengono la nostra iniziativa politica». Tina Somma apre al dialogo con l'amministrazione Pannullo, compiendo un passo importante per un riavvicinamento che potrebbe diventare il preludio ad una collaborazione ben più fattiva. Ma il consigliere di Campania Libera ammette che l'astensione dal voto sulla delibera salva-Sint era inevitabile sulla scorta di un dialogo ridotto ai minimi termini in merito al provvedimento più delicato dell'esperienza amministrativa del sindaco Pannullo. Dimenticati, dunque, i tempi del consigliere “non voluto né ieri né oggi” e i tempi ora sembrano maturi per una collaborazione tra l'amministrazione e Campania Libera. «Il nostro voto viene condizionato dall'iter che ha portato alla formulazione del provvedimento, che ci ha visti assenti alla discussione portata avanti nella competente commissione consiliare - ha affermato Tina Somma durante il suo intervento in aula -. Per questo motivo non abbiamo potuto dare un contributo fattivo né determinare in piena coscienza una riflessione sulle implicanze del provvedimento, considerata anche la tempistica particolarmente ridotta alla quale si è stati sottoposti. La nostra è una manifestazione di volontà che mira con piena consapevolezza a non voler concorrere all'adozione dell'atto collegiale che qui si pone in votazione, astenendoci nella valutazione del provvedimento».
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