E' terminato, finalmente, il riconteggio dei voti a Castellammare di Stabia. I 24 consiglieri comunali, eletti il 10 giugno scorso, saranno tutti proclamati la prossima settimana nel primo consiglio comunale dell'era Cimmino. Non ci sono stati grossi di scena considerato che i nomi dei neo consiglieri non sono stati modificati dopo la rilettura delle schede (anche se sono stati accettati 120 voti annullati erroneamente). Tuttavia, sono stati due i casi particolari. In primis quello che riguarda la maggioranza, particolarmente Forza Italia. Rosa Esposito resta in consiglio comunale per aver ottenuto un voto in più rispetto ad Alfonso Lucarelli. Non si esclude però che quest'ultimo decida di fare ricorso per poter entrare in assise come successe con Emanuele D'Apice durante l'amministrazione Pannullo. Discorso simile anche per il Movimento 5 Stelle. Laura Cuomo sarà consigliere comunale al posto di Cristina Curcio per semplice ragioni alfabetiche. Le due grilline avevano raggiunto gli stessi voti ma entra Cuomo perchè la terza lettera del suo cognome precede la stessa lettera della Curcio. Sarà lei quindi ad affiancare Francesco Nappi in consiglio comunale.
Adesso si attende la proclamazione degli eletti che verosimilmente dovrebbe esserci il prossimo 3 agosto. Il sindaco Gaetano Cimmino convocherà il consiglio comunale nelle prossime ore e probabilmente per due giorni consecutivi. Il motivo? Bisogna affrontare subito le problematiche della città e le scadenze presenti. Se nel primo consiglio si procederà con gli aspetti formali, nel secondo si affronterà il tema della firma della convenzione con la Soprintendenza di Pompei per l'installazione del Museo Archeologico nella Reggia di Quisisana. Visti i ritardi accumulati, difficilmente si attenderà la fine di agosto per chiudere l'accordo con Massimo Osanna. Si discuterà, inoltre, anche il tema relativo al presidente dell'assise. Gli indiziati sarebbero due: Emanuele D'Apice e Vincenzo Ungaro, fedelissimi di Cimmino. Ma non si esclude che la poltrona possa essere affidata ad un consigliere di minoranza.