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Castellammare - Terme, rinviata al 18 marzo la camera di consiglio

Il motivo dei rinvio è che per 5 ex dipendenti non sono risultate perfezionate le notifiche della procedura. 

tempo di lettura: 2 min
di Simone Rocco
18/02/2015 15:48:35
Castellammare - Terme, rinviata al 18 marzo la camera di consiglio

La camera di consiglio chiamata stamattina ad esprimersi sull'esito della procedura concordataria presentata dal comune di Castellammare di Stabia in merito al fallimento di Terme di Stabia è stata rinviata al prossimo 18 marzo. Il motivo dei rinvio è che per 5 ex dipendenti non sono risultate perfezionate le notifiche della procedura. Tra l'altro, 3 di questi erano presenti proprio alla camera di consiglio, e tale circostanza è stata inserita nel verbale redatto questa mattina. Per loro non sarà quindi necessario ripetere la procedura di notifica. Il giudice ha invece stabilito che per gli altri due dipendenti delle terme a cui non era stato notificata la comunicazione e che non erano presenti questa mattina alla camera di consiglio fosse reiterato l'invio della comunicazione. I termini per la comparizione sono stati ridotti a 10 giorni liberi prima della data della nuova convocazione, mentre sono stati fissati in 5 giorni prima i termini per le eventuali costituzioni in opposizione.
Al rinvio è stato dato un termine molto breve perché il giudice Vincenzo del Sorbo della sezione fallimentare di Torre Annunziata che presiedeva la camera di consiglio ha tenuto conto del già lunghissimo iter che la procedura sta seguendo e che si protrae ormai da circa un anno.
Le parti che si erano precedentemente costituite per la camera di consiglio, e quindi le uniche a potervi prendere parte, sono state il comune di Castellammare di Stabia e la Elios. Proprio l'ente stabiese ha presentato una memoria in cui esprimeva parere favorevole alla procedura concordataria. Un giudizio che non era stato fornito precedentemente e che aveva portato l'Equitalia ad esprimersi negativamente sul concordato. Con tale memoria, dunque, anche il giudizio di Equitalia varia da negativo a positivo.
Tra i creditori che hanno avanzato opposizione alla procedura concordataria vi sarebbe anche l'agenzia delle entrate.
Questo nuovo rinvio non è certo una buona notizia per i lavoratori. "E' certamente pregiudizievole per il prosieguo del percorso intrapreso, che punta all'affidamento temporaneo, o poi definitivo, del complesso termale stabiese - ha detto Salvatore Suarato, sindacalista della Fisascat - Cisl - Con l'assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, ci eravamo dati appuntamento dopo la conclusione della procedura concordataria. Ora questo rinvio ingessa questo percorso e lo procrastina ulteriormente. Si allungano così tutti i tempi per cercare di portare avanti qualsiasi progettazione".
Anche la presa di carico della struttura del solaro da parte della Centro Laser subisce così uno slittamento, pur sempre nelle more del completamento dei lavori di ristrutturazione ancora in via di ultimazione.
Ancora 30 giorni di attesa, dunque, per conoscere quale sarà il futuro dei 100 lavoratori termali.

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