I rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Terme di Stabia hanno incontrato questo pomeriggio a Palazzo Farnese il sub commissario Pierluca Ghirelli. Un incontro chiesto a gran voce dai sindacalisti dopo le notizie diffusesi in città nelle ultime settimane circa la riapertura al pubblico del complesso delle Antiche Terme.
Ed in effetti, grazie all'intervento della Regione Campania per il tramite della Sma Campania, il parco della Antiche Terme è stato oggetto di una profonda opera di pulizia. E' stata, inoltre, registrata la collaborazione gratuita offerta da un medico-idrologo per l'assistenza ai cittadini in caso di riapertura del complesso termale anche per la sola mescita. Ed è a questo che sta lavorando Ghirelli in stretta collaborazione con alcuni consiglieri regionali. «L'obiettivo a breve termine - ha spiegato il sub commissario ai sindacati - è quello di riaprire le Antiche Terme per le cure idropiniche. Un obiettivo da raggiungere prima dell'inizio dell'estate. In questo modo i cittadini potranno riappropriarsi di un bene così importante della loro città. Ovviamente riaprire i cancelli delle Terme significa anche prevedere l'impiego di personale per l'ordinaria amministrazione, la custodia della struttura, l'assistenza ai cittadini e - ha precisato Ghirelli - per gestire l'ingresso che prevederà un ticket ad un prezzo più che popolare. Denaro che servirà proprio per permettere la gestione del servizio, compreso il pagamento degli stipendi alle 2 o 3 unità che saranno impiegate». Su questo fronte, il sub commissario è stato chiaro: saranno certamente prese in considerazione gli ex dipendenti delle Terme, sia fissi che stagionali.
Il confronto si è sviluppato molto proprio su questo aspetto. Si è infatti considerato come, tra pensionamenti e nuovi impieghi, il numero di dipendenti rimasti senza lavoro sia ora di circa 150 tra fissi e stagionali. Inoltre, Ghirelli ha tenuto a sottolineare come egli stesso stia lavorando alla redazione di un piano economico finanziario per permettere ad una struttura così importante come quella delle Antiche Terme di riaprire i battenti al più presto. Un PEF che si rispetti deve prevedere uscite pari alle entrate. Quindi, per poter riaprire, le Terme devono garantirsi degli introiti. Ecco perchè il sub commissario si sta attivando nei confronti della regione affinchè venga riconosciuto alla Terme di Castellammare un nuovo tetto di convenzionamenti, divisi in idropinici e fisiochinesiterapia. Prima della chiusura, l'ASL riconosceva alle Terme circa 4,5 milioni di euro di ticket sanitari l'anno. L'obiettivo è quello di riuscire ad ottenere almeno 2 milioni di euro di convenzioni in modo che si possa programmare una riapertura totale delle terme stabiesi entro marzo 2017. Un PEF che sarà lasciato in eredità all'amministrazione comunale che risulterà eletta alla prossime elezioni previste per il 5 giugno prossimo.
«Ho avuto un'ottima impressione del dott. Ghirelli - ha detto Salvatore Suarato della Cisl - Il suo discorso circa il bilanciamento tra entrate ed uscite non fa una grinza. Ho apprezzato molto anche il fatto che abbia messo sullo stesso livello tutti i lavoratori, come è giusto che sia. Condivido la sua strategia dei piccoli passi. Aprire le terme prima dell'estate, anche solo per la mescita, sarebbe già un ottimo punto di partenza. Spero che il suo lavoro non venga buttato ma che la nuova amministrazione lo faccia suo e lo porti avanti. Il 2017 deve essere l'anno di rinascita delle Terme di Stabia».
«Apprezziamo l'impegno del dott. Ghirelli e condividiamo il suo obiettivo di riaprire le Antiche Terme - ha detto Catello Coppola della Cgil - , ma quello a cui i termali aspirano è vedere il complesso del solaro riprendere le attività a pieno regime. Deve essere questo l'obiettivo finale».
«Mi ha colpito la praticità del sub commissario - ha affermato Salvatore Esposito della UIL - e spero che il suo progetto venga ripreso dalla nuova amministrazione e, soprattutto, portato a termine. Le terme devono riaprire quanto prima, sia per dare lavoro ai dipendenti ormai disoccupati, sia per rilanciare l'economia cittadina».