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Castellammare - Terme, revocati i licenziamenti dei lavoratori

Ora si punta ad avviare le procedure di sostegno al reddito per i 100 dipendenti fissi. Sindacati soddisfatti dell'esito dell'incontro di questa mattina.

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
27/04/2015 16:55:34
Castellammare - Terme, revocati i licenziamenti dei lavoratori

L'avvio della procedura di mobilità da parte della Centro Laser per i dipendenti assegnati presso le Terme di Stabia è stato l'ordine del giorno della riunione sindacale indetta questa mattina in prosecuzione della riunione del 16 aprile scorso. L'esito è stata la revoca dei licenziamenti dei lavoratori della fallita Terme di Stabia, che apre così spiragli per l'accesso alle procedure di sostegno al reddito dei dipendenti. Notte fonda, invece, su una possibile gestione provvisoria e fitto d'azienda.

Il curatore fallimentare delle Terme di Stabia, dott. Massimo Sequino, ha evidenziato che il fallimento della partecipata comunale ha di fatto risolto il contratto di affitto della stessa azienda stipulato il 16 dicembre 2014 tra il Centro Laser e le Terme. La risoluzione del contratto ha dunque prodotto la retrocessione anche dei contratti di lavoro dei dipendenti, che rientravano nel fitto di ramo d'azienda. Per cui, dalla data di pronunciamento del fallimento, il 23 marzo scorso, i lavoratori sono ritornati in carico alle "Nuove Terme". E con le Terme fallite, il rapporto di lavoro è da ritenersi sospeso. Tradotto: i 100 lavoratori delle terme sono senza impiego. A meno che il curatore fallimentare, previa autorizzazione del comitato dei creditori, non individui i presupposti per proseguire le attività termali e, quindi, far riaprire le terme. Ma la constatazione che è stata fatta nel corso dell'incontro è che questa è un'ipotesi non percorribile, considerando che una gestione provvisoria, sia dal punto di vista finanziario che tecnico è impossibile, anche perchè gli impianti sono inattivi da oltre due anni con la necessità di interventi di ripristino della struttura e di un rinnovo delle autorizzazioni. Tutto ciò nonostante il complesso del Solaro sia interessato da mesi da interventi di messa in sicurezza finanziati dalla Regione Campania dopo un periodo in cui la struttura è stata ripetutamente presa di mira da vandali e ladri. Ma non è tutto. Al momento appare difficilmente realizzabile qualsiasi ipotesi di affitto d'azienda, a fronte dell'incertezza circa le intenzioni della proprietà (S.I.N.T.  s.p.a.) e dell'amministrazione comunale, tenendo presente che un esercizio provvisorio non costituirebbe una prosecuzione ma una vera e propria ripresa ex novo dell'attività stessa (ipotesi non conciliabile con lo stato di fallimento in virtù degli oneri connessi).

A  questo punto, i sindacati hanno ribadito la necessità di perseguire la ricerca di ogni possibile forma di sostegno del reddito sulla base della normativa vigente.

Considerando anche l'impasse politico stabiese, che proprio intorno al fallimento delle Terme sta vivendo momenti di forte tensione che potrebbero portare allo scioglimento del consiglio comunale con il sindaco che ha già rassegnato le dimissioni, la situazione si fa veramente difficile.

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