Lo ha detto il vicepresidente delle Camera dei Deputati Luigi Di Maio in visita all'istituto "Ferrari" di Castellammare nell'ambito del programma ‘La Camera dei Deputati nelle scuole'.
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Per salvare le Terme di Stabia "occorre la volontà politica". Così il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio in visita all'istituto "Ferrari" di Castellammare nell'ambito del programma ‘La Camera dei Deputati nelle scuole'. L'esponente campano dei grillini è in tour per gli istituti scolastici del Paese per far conoscere e far comprendere i meccanismi delle istituzioni, in questo caso il funzionamento della Camera di Montecitorio a Roma. Nel teatro del complesso scolastico di via Savorito oltre a una folta platea di giovani studenti provenienti da tutti gli istituti cittadini erano presenti anche il dirigente scolastico prof. Giuseppe Pecoraro. Presente anche l'assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Gragnano, Antonio di Martino. Successivamente si è poi, aggiunto anche il sindaco di Castellammare di Stabia Nicola Cuomo. Durante l'incontro gli alunni davanti al vicepresidente della Camera hanno recitato la prosa con il "Campanilismo" di Raffaele Viviani ed una rappresentazione di un mix tra musica ed immagini. Infine Di Maio ha toccato la nota dolente dell'emergenza lavoro in città e si è soffermato sul fallimento della partecipata comunale Terme di Stabia. "Potrei fare polemica in questo momento, non voglio fare accuse a nessuno - ha detto Di Maio - Noi vogliamo lavorare insieme agli altri per cercare la migliore strada che salvi i lavoratori e le Terme. Nei mesi scorsi presentammo richiesta per fare accesso ai fondi del Ministero dello Sviluppo Economico e a breve si conosceranno gli esiti del bando. Al di là di questa cosa sono convinto che ci sono tante strade per salvare le Terme ma è necessario tanto impegno politico". Proprio il Movimento Cinque Stelle nei mesi scorsi aveva messo in campo una iniziativa poi arenatasi ovvero la formazione di una cooperativo composta dagli stessi termali che tramite l'accesso ai fondi ministeriali avrebbero dovuto gestire lo stabilimento.