Ancora non è possibile avere una data certa di quando le Antiche Terme saranno riaperte. Nel corso dei primi incontri tra amministrazione comunale e sindacati si era paventata l’ipotesi di una riapertura entro il 31 luglio, ora nessuno vuole più sbilanciarsi. Il motivo del ritardo sarebbe legato alle analisi delle acque che tardano ad arrivare.
Nel frattempo, questo pomeriggio c’è stato un nuovo incontro tra il sindaco Antonio Pannullo ed i rappresentanti degli ex dipendenti delle fallite Terme di Stabia. Nei precedenti appuntamenti si erano messi a punto orari, costi d’ingresso e turnazioni. Oggi, invece, sembra si sia raggiunto un accordo più preciso circa l’impiego della forza lavoro. Un accordo che, seppur non prevedendo la sottoscrizione di una documento d’intenti, pare che Pannullo abbia rassicurato tutti circa la parità di trattamento tra dipendenti fissi e stagionali. «Il fatto che il sindaco non faccia discriminazioni – ha commentato Salvatore Suarato della Cisl – è sintomo di buona volontà nel voler concretamente affrontare i problemi. Ripeto ancora una volta che questo non è certo il lavoro a cui aspiriamo, ma lo consideriamo la basa da cui ripartire, la base su cui costruire il futuro del termalismo a Castellammare. Noi non ci tiriamo indietro, siamo pronti ad offrire all’amministrazione comunale e regionale il necessario supporto per riaprire le terme. Auspichiamo che anche da parte della politica ci sia lo stesso impegno e che non si tratti, ancora una volta, di piccoli espedienti per tenere buoni i lavoratori e, allo stesso tempo, riaprire le terme a basso costo».
La paura di alcuni lavoratori è che questa riapertura sia voluta solo per permettere al comune di fare cassa ma, soprattutto, per dare modo di utilizzare il parco delle antiche terme per lo svolgimenti di alcuni eventi già programmati da tempo.