La questione Terme torna all'ordine del giorno in occasione della conferenza dei capigruppo convocata in seguito alla sollecitazione delle opposizioni, successiva al fallimento della manifestazione di interesse indetta dall'amministrazione comunale per la ricerca di un promotore di project financing. Anche il sindaco Antonio Pannullo ha preso parte al dibattito, argomentando lo stato dei fatti e preannunciando l'imminente accordo per l'affidamento provvisorio del Parco delle Antiche Terme alla Fondazione Campania dei Festival.
«Le due manifestazioni di interesse pervenute al Comune - ha spiegato il primo cittadino - non sono state ritenute idonee per godere di un'eventuale prosecuzione, ma non rinnego la mia moderata soddisfazione per l'interesse evidente che è stato espresso dalla classe imprenditoriale in merito alla gestione del complesso delle Antiche Terme. Detto questo, la scadenza della manifestazione di interesse non esclude che possano arrivare altre proposte di project financing che andremmo volentieri a vagliare. Non faremo pertanto alcun passo indietro, in quanto riteniamo che questa sia la strada maestra. Ci tengo poi ad anticipare che attraverso la Regione Campania con ogni probabilità riusciremo a tenere aperte in estate le Antiche Terme con una formula che, per quanto sia lontana dal concetto del termalismo, ci consentirà di dare un'impronta culturale all'affidamento provvisorio alla Fondazione Campania dei Festival. In relazione alle Nuove Terme, infine, sarà convocato a breve un tavolo regionale in cui si parlerà non soltanto della questione Naspi per i lavoratori che presto vedranno svanire gli ammortizzatori sociali, ma anche di eventuali prospettive future in collaborazione con i sindacati e Federterme. Da parte mia, in ogni caso, c'è la massima apertura a vagliare soluzioni alternative a quelle adottate finora, qualora la loro applicazione conduca all'obiettivo comune della rinascita del termalismo a Castellammare di Stabia».
«Mi sembra un paradosso che si possa essere moderatamente soddisfatti dopo una manifestazione di interesse andata a vuoto - sottolinea Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia -. Qui c'è da essere preoccupati perché la strada maestra sta conducendo nel deserto. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. L'utilizzo del complesso termale per eventi culturali per adesso è lodevole, ma non ha nulla a che fare col termalismo. Sarebbe equivalente l'impiego del Romeo Menti per giocare a cricket. Si è resa necessaria una riflessione con un'apertura mentale maggiore in merito alla problematica e auspico che la conferenza dei capigruppo si faccia promotrice dell'istituzione di una cabina di regia regionale che fornisca indicazioni utili al rilancio del termalismo».
«Il project financing per ora non si è concretizzato in alcuna proposta valida - ha sottolineato Vincenzo Amato, capogruppo del Movimento 5 Stelle -. Ci attendevamo qualche correttivo, ma nulla è stato fatto, anzi pare che tutto vada bene in base alle parole del sindaco. Mi sembra assurdo che dobbiamo restare qui ad attendere che fantomatici imprenditori si facciano avanti. Gli eventi impongono di modificare quanto è stato fatto finora».
«Sono contento che sia in programma un tavolo regionale - ha affermato Salvatore Vozza, capogruppo di Per Castellammare -, ma è la terza o quarta volta che il governatore De Luca approda in città e si fanno annunci di confronti in Regione per i termali, finora senza esito. Qualche consigliere regionale ha persino convocato i lavoratori per farsi consegnare i curriculum, siamo al teatrino dell'assurdo. Se ci sarà un tavolo di confronto in cui non si parlerà più degli ammortizzatori sociali ma dello sviluppo delle Terme, ben venga, ma finora possiamo soltanto parlare di tentativi abortiti. È altresì evidente che quello che è capitato nel corso degli anni sulla questione Terme non possa essere rovesciato su questa amministrazione, ma intanto siamo tornati a maggio 2016 in seguito al recente fallimento della manifestazione di interesse. Sarebbe stato opportuno inserire il project nel Piano delle Opere Pubbliche per abbinare uno studio di fattibilità e dare un indirizzo preciso ai privati. E invece ci troviamo a commentare un'azione promozionale che è andata a sbattere e che ci riporta inesorabilmente indietro nel tempo».
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