Amedeo di Nardo zittisce lo zio e Olimpia De Simone: "Non è il momento adatto per parlare delle Regionali. Siamo qui per portare la nostra solidarietà ai lavoratori".
tempo di lettura: 3 min
Prosegue ad oltranza l'occupazione delle Antiche Terme di Stabia da parte di un gruppo di lavoratori. Da ieri mattina si trovano all'interno del complesso termale stabiese, ristrutturato con l'impiego di fondi europei, e poi abbandonato all'incuria e al degrado. Al suo interno, infatti, le fonti termali sgorgano senza controllo, fuori dalle vasche di contenimento (sembra per un errore di progettazione delle pompe), inondando tutto. E non solo. Le falde delle fonti sono di facile accesso a chiunque, e ciò rappresenta un forte rischio. Le aiuole ed i prati sono ormai divenute foreste. E così proprio chi sta occupando in segno di protesta le Terme, per l'intera giornata si è rimboccato le maniche ed ha iniziato un'attività di scerbatura e pulizia del piazzale interno, dove in passato si sono svolti concerti e sagre.
Alle 18 era prevista la visita del candidato del PD alla Regione, Vincenzo De Luca, ma un incidente stradale sulla statale sorrentina ha causato un ingorgo tale da far rimandare a domani mattina il sopralluogo del sindaco di Salerno. Qualcuno, invece, dice che De Luca aveva già un impegno a Barra e che, quindi, non sarebbe mai potuto essere anche a Castellammare. In ogni caso, dovrebbe essere alle Antiche Terme domani mattina alle 10 circa.
Chi invece era presente è stato il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Nello di Nardo. Con lui anche il consigliere comunale Amedeo di Nardo. Si è quindi creato un capannello intorno ai due, con la presenza anche dell'ex staffista del sindaco Nicola Cuomo, Olimpia de Simone. Un'occasione anche per discutere della situazione politica stabiese e chiarire anche quella che sembra, analizzata esternamente, una posizione diversa tra zio e nipote.
"Ritengo che si debba azzerare tutto e ripartire da capo - ha ribadito Nello di Nardo - con l'unione di tutte le forze di centrosinistra che, tra l'altro, hanno reso possibile la vittoria delle elezioni due anni or sono. Bisogna valutare se sia più da irresponsabili salvare il sindaco o far arrivare il commissario prefettizio".
"I consiglieri comunali stanno facendo una battaglia sulla pelle dei lavoratori - ha detto Olimpia de Simone - questa loro battaglia è deleteria per la città".
"Se mandare a casa il sindaco significa abbandonare i lavoratori - ha proseguito Nello di Nardo - allora chi ha senso della responsabilità, come Amedeo, opta per continuare ad appoggiare Cuomo".
Quindi la discussione si è spostata sulla presenza di De Luca a Castellammare. "Come IDV - ha detto Di Nardo - siamo stati gli unici ad avere il buon senso di coinvolgere De Luca, in quanto su di lui sono riposte le speranze di tutto il centrosinistra. Fino all'ultimo ho cercato di metter d'accordo tutti perché se non siamo uniti è difficile si possa vincere. Se il centrosinistra vince sarà per merito di De Luca perchè con le altre forze politiche di centrosinistra si perde". Un chiaro attacco all'amico Vozza? Probabile, ascoltando queste parole.
Ma visto che la discussione ormai degenerava in un comizio elettorale, Amedeo di Nardo è intervenuto ricordando allo zio e alla De Simone che "questo non è il momento adatto. Qua ci sono lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e dobbiamo fare in modo che il candidato alla regione si prenda degli impegni. Oggi non è potuto essere qui, aspettiamo domani e vediamo quali soluzioni propone. Perchè la città delle acque non può perdere le terme" ha concluso Amedeo di Nardo.