Suarato (Cisl): "Cosa intende il sindaco per lavoratori già impegnati alla data del fallimento delle Terme Stabia ?".
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Salvatore Suarato
Il sindaco Nicola Cuomo ha annunciato, con un comunicato stampa, che oggi la Giunta Comunale ha deliberato "di legare i complessi patrimoniali termali siti in Castellammare di Stabia, costituiti dalle terme comunali di proprietà del comune (ivi compresa l'utilizzazione delle sorgenti) e dalle nuove terme, ai lavoratori termali che hanno garantito la continuità e la professionalità di un polo importante per la città e il Mezzogiorno con una precisa clausola di salvaguardia da inserire nei futuri bandi di privatizzazione nel senso che chiunque vorrà gestire le Terme dovrà, secondo le esigenze del proprio piano industriale, attingere al bacino dei lavoratori già impegnati alla data del fallimento delle Terme Stabia s.p.a allo scopo dell'assorbimento nel tempo di tutti i lavoratori".
Una dichiarazione che, letta così, genera molti dubbi e perplessità. "Vedo che il sindaco continua nel suo percorso di uomo solo al comando - commenta Salvatore Suarato della Fisascat-Cisl - Ora ha deciso di inserire una clausola di salvaguardia nei bandi di privatizzazione delle terme senza sentire la necessità, tra l'altro indispensabile in queste occasioni, di confrontarsi con i sindacati". Ma non solo. "Una prima cosa che vorrei chiedere al sindaco - prosegue Suarato - è cosa intende per lavoratori già impegnati alla data del fallimento delle Terme Stabia. Forse si riferisce solo ai lavoratori a tempo indeterminato? E gli stagionali ? Sono ormai da considerarsi definitivamente fuori da ogni possibile reimpiego in un settore dove hanno dato l'anima per anni ? Come al solito il sindaco Cuomo non riesce ad essere chiaro nelle sue uscite, forse lo fa anche di proposito per cercare di confondere le idee a chi è meno avvezzo a queste problematiche, a chi non capisce il politichese, come è il caso dei lavoratori stagionali delle terme che come unica lingua conoscono quella del lavoro. E poi, quella che lui dice essere una clausola di salvaguardia in realtà sono solo frasi che non danno alcuna certezza ai termali, nemmeno ai fissi. Per essere considerata tale - dice ancora Suarato - è necessario chiarire e definire bene le modalità di selezione del personale da parte di chi subentrerà nella gestione delle terme, fonti comprese. Se non si mettono dei paletti ben definiti, se non si precisano numeri e figure professionali da impiegare, qualsiasi clausola di salvaguardia verrebbe aggirata. Forse è questo l'obiettivo del sindaco? Raggirare i lavoratori? Noi della Cisl diciamo no a questo modo di fare e martedì in Regione esigeremo chiarimenti anche su questo punto".