Una richiesta che arriva dopo la ricostruzione dei vari passaggi della procedura fatta, durante l'ultimo consiglio comunale, dall'avvocato Umberto Ostieri.
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Terme di Stabia, azioni di responsabilità contro gli ex amministratori e gli ex revisori dei conti ritardate e il tentativo di un ex amministratore di ‘liberarsi' dei suoi bei patrimoniali: i consiglieri comunali del Pd Francesco Iovino e Rodolfo Ostrifate chiedono accesso agli atti. I due esponenti dei dem questa mattina hanno protocollato a palazzo Farnese la richiesta per avere accesso a "tutti gli atti relativi alle azioni di responsabilità avviate dalla società Terme di Stabia spa in liquidazione nei confronti degli ex amministratori e sindaci ed in particolare il ricorso di concordato preventivo della società Terme, l'atto introduttivo del giudizio (citazione), e le azioni cautelari depositate (sequestri - ed atti dismissivi del patrimonio) nonché tutte le comunicazioni intercorse tra il presidente della Sint Biagio Vanacore, il curatore fallimentare di terme di Stabia Massimo Sequino, l'ex presidente di Terme Fulvio Sammaria e il sindaco Nicola Cuomo". Una richiesta che arriva dopo la ricostruzione dei vari passaggi della procedura fatta, durante l'ultimo consiglio comunale, dall'avvocato Umberto Ostieri. Quest'ultimo, tra i professionisti che hanno fatto parte dello staff del sindaco che ha predisposto il concordato preventivo poi rigettato dal tribunale di Torre Annunziata, ha parlato chiaramente della vicenda. "Ho comunicato a Sammaria di non essere entrato in possesso di documenti relativi all'Asl", "tramite una visura camerale ho scoperto che uno degli ex amministratori interessati stava tentato di spogliarsi dei suoi beni patrimoniali, a questo punto ho depositato gli atti per un'azione cautelare". Parole che hanno fatto sbarrare gli occhi ai presenti in aula ed hanno spinto in molti a chieder e il nome dell'ex amministratore in questione. A questo punto Iovino ed Ostrifate vogliono vederci chiaro e scoprire se ci siano state omissioni per favorire l'exit strategy di uno degli ex amministratori della partecipata Terme.