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Castellammare - Terme, incontro in regione. E' scontro Cuomo-Sequino

Il sindaco chiede la restituzione degli immobili. Il curatore fallimentare li ritiene ancora nella sua disponibilità. "Il contratto scade nel 2023". Invitalia gela tutti: "8 mesi per il bando".

tempo di lettura: 2 min
di Simone Rocco
09/06/2015 18:15:21
Castellammare - Terme, incontro in regione. E' scontro Cuomo-Sequino

Terme di Stabia

E' da poco terminato il vertice in Regione Campania sulla vertenza Terme di Stabia. Il primo appuntamento dopo le elezioni regionali che hanno visto vincitore il centrosinistra di Vincenzo De Luca. Nuovi e vecchi interlocutori si sono seduti attorno al tavolo per cercare una soluzione per gli ex lavoratori termali.
Presenti al tavolo di confronto, oltre alle organizzazioni sindacali, anche il sindaco del Pd Nicola Cuomo, il curatore fallimentare Massimo Sequino, l'amministratore unico di Sint Biagio Vanacore, lo staffista e cognato del sindaco Paolo Giugliano, il dott. Sangiovanni, rappresentante della segreteria di Nappi, il vicepresidente ed il direttore di Federterme, un dirigente di Invitalia ed il sub commissario dell'Asl Na 3 Sud.
Il punto che ha animato il confronto è stato quello relativo alla riconsegna al Comune delle strutture del complesso del solora, attualmente bloccate dalla curatela fallimentare. Il sindaco ha chiesto al dott. Massimo Sequino di restituire le strutture. Da parte sua, Sequino ha ricordato che il contratto di affidamento degli immobili non veniva rinnovato dal 1987. In questi anni si è andati avanti per taciti rinnovi. E stando così le cose, la scadenza dell'affidamento è prevista per il 2023.
Paolo Giugliano ha evidenziato come il tacito rinnovo non vale per gli accordi da enti pubblici. Una diatriba che non si è riusciti a redimere e, per questo, su tale punto le parti si sono aggiornate ad un successivo incontro.
Nel frattempo, Invitalia ha fatto presente che senza la disponibilità degli immobili non è possibile avviare il bando di privatizzazione. Ma non solo. Una volta rientrati in possesso delle struttura - ha fatto presente Invitalia - occorreranno circa 7 o 8 mesi per la predisposizione del bando. Un'affermazione che ha lasciato basiti tutti i partecipanti al tavolo di confronto. L'Asl, poi, ha comunicato l'interruzione delle convenzioni.
Relativamente ai lavoratori, che dallo scorso 23 marzo sono senza sostegno, è stato ufficializzato l'avvio delle procedure di licenziamento. Una richiesta che, a quanto pare, è stata supportata dagli stessi sindacati poiché, in questo modo, i dipendenti della ex Terme di Stabia potranno iniziare a beneficiare della NASPI.
"E' questa la massima aspirazione del sindaco?" si chiede il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Giovedi. "I 2 anni della Naspi passano. E poi che si fa? - prosegue Giovedi - Io credo che i sindacati debbano chiedere un incontro con De Luca e capire quali azioni la Regione vuole mettere in campo per il rilancio delle terme a Castellammare. E solo dopo valutare l'applicazione della procedura di licenziamento. Poi suggerirei ai sindacati ed ai lavoratori di rivolgersi ora a tutti coloro che nelle ultime settimane, in piena campagna elettorale per le regionali, si sono recati alla Antiche Terme a fare passerelle. Chiedano a questi di assumersi le responsabilità e gli impegni che hanno preso".

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