Prossima tappa sarà il consiglio comunale ad hoc convocato per il prossimo 14 aprile. All'ordine del giorno l'atto di indirizzo con cui affidare a Sint il compito di rilanciare il termalismo.
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Vertenza Terme di Stabia: altra doccia fredda per i termali, il sindaco Nicola Cuomo ha confermato la scelta dell'amministrazione comunale di voler procedere alla messa in liquidazione di Sint (partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare del Solaro) e la vendita dell'Hotel delle Terme. E' quanto fatto presente dal primo cittadino stabiese al tavolo della cabina di regia in Regione alla presenza dell'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi, i rappresentanti sindacali Cisl, Cgil, Uil e Ugl insieme all'amministratore della stessa Sint, Biagio Vanacore, il commissario liquidatore di Terme Fulvio Sammaria e i delegati di Federterme. La svolta attesa dagli oltre 200 lavoratori di Terme di Stabia non è arrivata: nei giorni scorsi il coordinamento del Pd stabiese aveva approvato un documento con cui si esprimeva la volontà di voler delegare la Sint per la ripresa delle attività e la stesura di un piano di privatizzazione dell'azienda, il tutto tramite un atto di indirizzo da votare in consiglio comunale. Una soluzione che permetterebbe anche di intavolare un discorso per quanto riguarda l'accesso alla cassa integrazione, sospesa dopo il fallimento delle Terme decretato dal tribunale di Torre Annunziata dopo il rigetto del concordato preventivo. E proprio dagli errori commessi nella presentazione del piano - che hanno inficiato anche la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali - da parte del Comune che è iniziata la discussione al tavolo della cabina di regia in Regione. Quando Cuomo ha preso la parola, in sostanza, ha solo fatto presente di dover mettere in liquidazione la Sint per ripianare i debiti. Quindi, vista l'assenza di un piano di rilancio delle attività termali, il tavolo è stato sciolto e aggiornato ai prossimi giorni. "Purtroppo il Sindaco ha presidiato quel tavolo non solo privo di una progettualità , ma ribadendo la necessità di dover procedere alla vendita dell'albergo delle Terme per ripianare i debiti di SINT e della messa in liquidazione della stessa - ha detto Salavtore Suarato (Fisascat-Cisl) - Ritengo strategica la funzionalità dell'albergo al termalismo, e per giunta ancora oggi si parla di messa in liquidazione di Sint. A questo punto mi chiedo la progettualità su cosa dovrebbe reggere?". Ora prossima tappa della vertenza sarà il consiglio comunale ad hoc convocato per il prossimo 14 aprile dove all'ordine del giorno ci dovrebbe essere l'atto di indirizzo con cui l'assise dovrebbe concedere la possibilità a Sint di rilanciare il termalismo in città. Una soluzione che cozza totalmente con i piani del sindaco Nicola Cuomo che per la Sint prospetta la messa in liquidazione, già abbozzata in una delibera di giunta poi non più protocollata e che poi è stata oggetto di una denuncia all'Autorità Anticorruzione da parte dell'ex capogruppo Pd Francesco Iovino.
"Dal vertice è emerso senza più ombra di dubbio - ha detto Luigi Natale della UilTucs-Uil - che il piano di concordato è stato solo un enorme pasticcio. Un pasticcio che ha poi portato al fallimento, alla perdita degli ammortizzatori sociali, alla disperazione dei lavoratori. E' incredibile quanto sta accadendo: l'amministrazione comunale non è stata in grado di portare un piano fattibile"