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Castellammare - Terme, ieri nuovo vertice in Comune. Presente anche la Centro Laser

Preoccupazione per i lavori di ristrutturazione che proseguono a rilento. Necessari ancora 30 giorni circa. Ed intanto incalza la problematica sociale per i lavoratori che resteranno senza occupazione.

tempo di lettura: 4 min
di Roberto D'Auria
07/02/2015 08:07:50
Castellammare - Terme, ieri nuovo vertice in Comune. Presente anche la Centro Laser

Nuovo incontro ieri pomeriggio a Palazzo Farnese per cercare di diradare le nubi sul futuro delle Terme di Stabia e dei suoi lavoratori. La novità rispetto ai precedenti, è che questa volta al tavolo di confronto era presente anche Emanuele Vanacore, amministratore della Centro Laser, azienda che si è aggiudicata il bando per l'affidamento temporaneo del complesso del solaro. Occasione, quindi, affinchè si concretizzasse una delle tante richieste avanzate ultimamente dai sindacati: la presentazione ufficiale da parte del sindaco del nuovo datore di lavoro dei termali. Presenti all'incontro, oltre ai sindacati, anche il presidente del consiglio comunale Amedeo di Nardo, la consigliera del PD Rosanna Esposito, il presidente della Sint Biagio Vanacore ed il curatore fallimentare di Terme Fulvio Sammaria e l'assessore ai lavori pubblici Antonio Sanges.
Nel corso della prima parte del confronto si è subito affrontata la questione legata ai lavori di ristrutturazione delle Terme, orami in corso da mesi e finanziati dalla Regione Campania, ma in forte ritardo nella loro ultimazione. La consegna dell'immobile ristrutturato alla Centro Laser è, infatti, condizione necessaria affinchè lo stesso venga preso in consegna dall'azienda di Vanacore e riaperta, almeno in parte, con il conseguente richiamo in servizio di parte dei 100 lavoratori dell'ormai ex Terme di Stabia.
Su questo punto, una prima risposta è arrivata dall'assessore Sanges che ha fissato in circa 35 giorni il tempo di ultimazione dei lavori. Il sindaco Nicola Cuomo ha, comunque, fissato un nuovo appuntamento sull'argomento per il prossimo 13 febbraio, giorno in cui conta di dare informazioni più precise sulla data di fine dei lavori.
Ma proprio il ritardo nei lavori desta molta preoccupazione nei vertici della Centro Laser, ma soprattutto nei lavoratori. Vanacore, infatti, nei suoi pochi interventi, ha ammesso che sono subentrate altre problematiche rendendo il percorso che deve portare alla riapertura delle Terme molto più articolato. Non si può procedere a richiedere i visti di autorizzazione previsti per l'attività, il tutto che inciderà sui tempi della riapertura.
Ma i veri problemi sembrano essere quelli legati al reimpiego degli ex lavoratori delle Terme. Se quelli a tempo indeterminato hanno buone possibilità di essere richiamati in servizio una volta riaperta l'azienda, poche speranze invece ci sono per gli stagionali. Inoltre, mentre i primi hanno finora usufruito degli ammortizzatori sociali, i secondi sono in pratica senza stipendi dal 2012. Ed è su questo punto che si è incentrato l'intervento al tavolo di confronto di ieri di Salvatore Suarato,sindacalista della Fisascat Cisl.
"Stiamo trascurando la problematica sociale - ha detto Suarato - Invito il sindaco, qualora non l'avesse ancora fatto, ad analizzare la proposta formulata dall'imprenditore sul numero di ore lavorative previste nel piano di riapertura delle terme. Da un calcolo seppur approssimativo, è facile prevedere l'impiego iniziale di solo il 30% dei lavoratori oggi in cassa integrazione. Seguirà poi una procedura media/lunga di rilancio che, nella migliore delle ipotesi, porterà in servizio il 50% dei lavoratori a tempo indeterminato. Considerando che il programma prevede un percorso di circa 8 mesi affinchè l'azienda vada a regime, e che la cassa integrazione copre solo 5 mesi del 2015, ci sarò per molti un buco retributivo di almeno 3 mesi. Tutto questo senza considerare che ci sono 100 lavoratori stagionali che dal 2012 non percepiscono stipendi nè sussidi di alcun tipo". Suarato ha poi ricordato al sindaco che su di lui ricade una doppia responsabilità, "quella di sindaco della città e quella di datore di lavoro dei 200 lavoratori di terme. Perché non dobbiamo dimenticare che le Terme di Stabia è comunque una municipalizzata". Quindi le domanda diretta al primo cittadino: "ha predisposto i mezzi per sostenere questi lavoratori ?". Suarato, infine, ha ricordato a Cuomo che in occasione dell'incontro in Regione del mese scorso, la vicesindaco Maria Rita Auricchio aveva detto che il comune stava predisponendo alcune clausole sociali a beneficio di lavoratori in condizioni disagiate come quelli del complesso termale. Nel dettaglio, cosa è stato previsto?". Una domanda alla quale Cuomo non ha saputo fornire una risposta.
Suarato ha puntato il dito proprio su questa proposta, ricordando che "quelli delle terme sono diretti lavoratori del comune di Castellammare. Quindi l'ente ha l'obbligo di intervenire in loro sostegno. Tra i 100 stagionali e gli altri che resteranno fuori dal mondo del lavoro ci sono figure professionali altamente specializzate che possono essere impiegati a larga scala anche in compiti amministrativi". Vedremo ora quale sarà la risposta dell'amministrazione comunale che, lo ricordiamo, già negli ultimi mesi è stata al centro di aspre critiche proprio per come era stata affrontata la questione delle Global Service. Una vicenda che aveva fatto alzare la tensione tra gli stessi lavoratori.

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