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Castellammare - Terme fallite, "Obbiettivo raggiunto? Noi, con tutta onesta, pensiamo di No"

Sinistra Ecologia e Libertà ritorna sul caso del fallimento delle Terme, e lo fa con la seguente nota stampa diffusa dal segretario cittadino Michele Starace.

tempo di lettura: 4 min
26/03/2015 09:13:52
Castellammare - Terme fallite,

Sinistra Ecologia e Libertà ritorna sul caso del fallimento delle Terme, e lo fa con la seguente nota stampa diffusa dal segretario cittadino Michele Starace:

Il Tribunale di Torre Annunziata non lascia spazio ad alcuna diversa valutazione rispetto a quello che è il preciso e puntuale contenuto del decreto con cui il collegio presieduto dal dott. Del Sorbo, ha ritenuto non percorribile la strada intrapresa dall'amministrazione comunale. La proposta di concordato non solo non ha ottenuto la fiducia della maggioranza dei creditori, anche grazie a macroscopici errori procedurali definiti "singolari" dal giudice, ma è anche stato ritenuto non giuridicamente fattibile. Le responsabilità dell'attuale amministrazione nella gestione di questa intricata vicenda sono evidenti, manifeste ed inconfutabili, così come evidenti, manifeste ed inconfutabili sono le responsabilità della ex giunta Bobbio, colpevole di aver affossato un'azienda che già si trovava in condizioni di grande difficoltà.
Le Terme di Stabia sono fallite: 100 lavoratori fissi, in aggiunta ai 100 stagionali che già da tempo sono stati espulsi dal ciclo produttivo stabiese, hanno perso il posto di lavoro e gli spiragli per far ripartire un settore importante quale il termalismo stabiese, si riducono sempre di più.
Obbiettivo raggiunto? Noi, con tutta onesta, pensiamo di NO!
Nicola Cuomo dovrebbe quantomeno chiedere la convocazione immediata di un Consiglio Comunale monotematico che consenta a tutte le forze politiche di potersi confrontare. Chiariamo fin da subito che non ci piace il giochino dello scaricabarile, né tantomeno gli equilibrismi di chi, pur di nascondere i propri errori, tenta di far ricadere le proprie responsabilità sui lavoratori, "colpevoli" di non aver mai creduto, esattamente come non lo ha mai creduto SEL, alla fattibilità della strada intrapresa dalla amministrazione.
Ricordiamo a Nicola Cuomo e al Pd, che Sinistra Ecologia Libertà, già nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2013, aveva articolato una serie di proposte con l'obiettivo di provare a dare nuovo impulso al settore termale. Avevamo proposto la fusione fra Terme S.P.A. e SINT S.P.A. per ricapitalizzare l'azienda e giungere velocemente alla privatizzazione della sola gestione. Inoltre, proponevamo di ricercare un accordo con la Regione per realizzare un centro per la riabilitazione, la privatizzazione del centro congressi e il trasferimento di parte delle attività nelle Antiche Terme, ristrutturate e mai riaperte. Siamo rimasti inascoltati, così come è rimasto inascoltato il nostro Capogruppo, Peppe Giovedi, quando, a più riprese, durante diversi Consiglio Comunali, proponeva l'apertura delle Antiche Terme con gestione diretta.
Nicola Cuomo ha preferito rinchiudersi nella sua, solo supposta, autosufficienza, affidandosi solo e unicamente a una cerchia ristretta di tecnici che, peraltro, a giudizio nostro e della Corte dei Conti, non potrebbero svolgere alcun tipo di attività presso l'ente comunale, trattandosi di collaborazioni a titolo gratuito (sul punto il nostro consigliere comunale ha già da tempo presentato un'interrogazione consiliare rimasta tutt'oggi inevasa).
Non c'è mai stata la volontà di aprirsi al confronto con le forze politiche e sociali di questa città, arrivando addirittura ad annunciare la liquidazione delle Terme in conferenza stampa, senza sentire l'esigenza di passare prima per il Consiglio Comunale. Come sempre, la logica dell'uomo solo al comando è fallita inesorabilmente.
Sinistra Ecologia Libertà, nell'esprimere vicinanza e solidarietà alle 200 famiglie che vivono una condizione di estrema difficoltà, rilancia il proprio impegno a sostegno delle ragioni del lavoro. Riteniamo che nell'immediato si debba provvedere ad assicurare a tutti i lavoratori termali, fissi e stagionali, l'accesso a forme di sostegno al reddito che gli consentano di affrontare con maggiore serenità i prossimi mesi.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro ai nostri gruppi parlamentari di Camera e Senato. Chiederemo loro di sostenere la città, coinvolgendo anche gli altri gruppi parlamentari, e di aiutarci a far diventare Castellammare di Stabia vertenza nazionale. Siamo fermamente convinti che le problematiche lavorative che attanagliano la nostra città, per la loro complessità e per le dimensioni che stanno assumendo, debbano avere una risonanza ben più ampia di quella strettamente territoriale. In questa fase crediamo sia necessario un impegno della Regione Campania del Parlamento e del Governo al fine di porre in essere una sinergia per trovare le migliori strade per far ripartire l'apparato produttivo della nostra città.
Invitiamo tutte le forze politiche e sociali a mobilitarsi nella stessa direzione.
200 lavoratori non saranno l'intera città, ma il peso del fallimento di Terme e della perdita di quei posti di lavoro sono destinati ad avere pesantissime ricadute sull'intera comunità.

 

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