Le fantomatiche assunzioni dei lavoratori ex Terme di Stabia da parte del Centro Laser, ditta che si è aggiudicata il bando del fitto temporaneo del ramo d'azienda del complesso termale stabiese, non è andata giù ai sindacati dei lavoratori.
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Il confronto in Regione dello scorso 8 gennaio
Le fantomatiche assunzioni dei lavoratori ex Terme di Stabia da parte del Centro Laser, ditta che si è aggiudicata il bando del fitto temporaneo del ramo d'azienda del complesso termale stabiese, non è andata giù ai sindacati dei lavoratori. E così Cisl, Uil e Cgil mettono in risalto come quest'accordo sia stato frutto di un'autentica condotta antisindacale. L'incontro con il Sindaco Cuomo non ha prodotto gli effetti desiderati tanto da costringere le forze sindacali a "diffidare la Società dal porre in essere iniziative lesive nei confronti dei diritti dei lavoratori e delle prerogative e delle funzioni delle organizzazioni sindacali , riservandosi di agire nei confronti della Società anche innanzi alla competente Autorità Giudiziaria". I fatti risalgono al 19 dicembre, quando il Centro Laser avrebbe acquisito quasi i 100 lavoratori delle Terme senza alcun confronto con le sigle sindacali né tantomeno con i lavoratori. Anche l'assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, ha mostrato perplessità sulla procedura adottata dalle due parti in causa mettendo a rischio anche il rinnovo della cassa integrazione. Il lavoro di mediazione condotto dal Sindaco Cuomo non sembra aver avuto gli effetti desiderati dal momento che i sindacati vogliono arrivare sino in fondo alla faccenda appellandosi anche al Tribunale dei lavoratori. Un'iniziativa che, però, potrebbe incidere sull'esito del concordato. La speranza è tutta riversa al 18 febbraio quando verrà il tribunale dovrà esprimersi sulla proposta di concordato preventivo.