Non solo il bando di privatizzazione. La Sint, nella giornata di ieri, ha dato il via alla vendita dei campi da tennis e del centro sportivo (che comprende anche la tendostruttura, conosciuta come il "Pallone"). Si tratta di un passaggio fondamentale secondo l'ex amministrazione guidata da Toni Pannullo il cui progetto di dismissione è continuato anche dopo la sfiducia. L'obiettivo è quello di risanare i debiti della partecipata comunale che da diversi anni è in crisi e vicina al fallimento. La vendita dei due impianti sportivi arriva dopo la cessione anche di alcuni parcheggi nei pressi delle Terme. La giunta Pannullo, infatti, identificò alcune proprietà come beni non strategici per l'attività termale e che potevano essere tranquillamente venduti. Se mentre per il bando di privatizzazione bisognerà attendere il prossimo 15 maggio, per le altre due gare le domande potranno essere consegnate fino al 25 aprile 2018. Poco più di un mese per ottenere due aree molto grandi che potrebbero essere ulteriormente rilanciate dall'arrivo di un privato. Attualmente i campi da tennis sono già in gestione così come anche il centro sportivo (nelle mani del Comune fino al 2022). Per potersi aggiudicare entrambe le strutture, bisognerà partire da un prezzo base d'asta fissato ad un milione di euro per l'area dei campi da tennis (grande oltre 8mila mq) mentre un milione e 115mila euro per l'altra struttura (che comprende il pallone geodetico, pista da pattinaggio e campo da basket).
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