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Castellammare - Terme di Stabia, si torna in aula. Il 31 maggio la prima udienza per il ricorso dei lavoratori contro i licenziamenti

Saranno ascoltati l'ex commissario liquidatore di Terme di Stabia, Fulvio Sammaria, un dipendente Sint e un membro del comitato dei creditori. I termali chiedono la riassunzione in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel mese di luglio 2015.

tempo di lettura: 2 min
29/05/2017 14:34:34
Castellammare - Terme di Stabia, si torna in aula. Il 31 maggio la prima udienza per il ricorso dei lavoratori contro i licenziamenti

Terme di Stabia, si torna in tribunale. Il 31 maggio andrà in scena la prima udienza del procedimento avviato da 42 ex termali che chiedono la riassunzione in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel mese di luglio 2015, quattro mesi dopo il fallimento della partecipata comunale. Gli ex lavoratori, difesi dall'avvocato Angelo Abignente, hanno intentato causa contro la curatela fallimentare e la Sint, partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Nuove Terme, dopo che il Tribunale del Lavoro aveva rigettato il ricorso contro i licenziamenti perché erano decorsi i termini per gli atti presentati sulla base della data del licenziamento stesso.

I termali chiedono di essere assorbiti dalla Sint, facendo leva sulla scelta, ritenuta incongrua, da parte del curatore fallimentare di Terme di Stabia, che ha restituito alla partecipata gli immobili ma non i lavoratori. Ma andiamo a ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato questo travagliato percorso.

Nell'udienza del 7 gennaio 2014 il liquidatore Fulvio Sammaria, nominato dall’ex sindaco Cuomo, propose un'istanza di ammissione alla procedura del concordato preventivo ex. art. 160 comma 4 L. fallimentare, richiesta accolta dal tribunale che definì i termini per presentare il piano. L'11 giugno 2014 venne depositata la proposta di concordato, che prevedeva la cessione del contratto di affitto delle Nuove ed Antiche terme per la durata di 30 anni, prorogabili per altri 30.

Il 12 settembre 2014, a procedura di concordato ancora aperta, il liquidatore Sammaria restituì le Antiche Terme al Comune di Castellammare di Stabia senza alcuna informativa per i lavoratori, finché il 23 marzo 2015 il tribunale dichiarò il fallimento della società Terme di Stabia spa, in quanto il concordato fu ritenuto “non fattibile giuridicamente, con grave responsabilità del Comune sulla votazione”.

Si aprì pertanto una lunga trattativa tra curatore fallimentare, Sint e Comune, che saltò definitvamente quando la Sint, con istanza prodotta in data 12 maggio 2015, chiese la restituzione dello stabilimento Nuove Terme senza lavoratori. Il curatore dott. Sequino, non avendo più a disposizione lo stabilimento Antiche Terme, restituito dal liquidatore Sammaria, fu costretto così a licenziare i termali, come risulta dalla lettera di licenziamento del 22 luglio 2015.

Con l'udienza del prossimo 31 maggio, il processo entrerà nel vivo e saranno ascoltati proprio l'ex commissario liquidatore di Terme di Stabia, Fulvio Sammaria, un dipendente Sint e un membro del comitato dei creditori.

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