Il verdetto del Tribunale di Torre Annunziata riguardante il piano di concordato presentato dall'amministrazione comunale sarebbe atteso subito dopo l'Epifania.
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Tribunale di Torre Annunziata
Ore di attesa per il destino della partecipata in liquidazione Terme di Stabia spa. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, il verdetto del Tribunale di Torre Annunziata riguardante il piano di concordato presentato dall'amministrazione comunale sarebbe atteso subito dopo l'Epifania. Da oggi, dunque, si comincerà ad essere col fiato sospeso. Attorno alla municipalizzata, infatti, ruotano una marea di incognite: concordato, gestione temporanea, fallimento o privatizzazione. A partire dal 26 novembre scorso i lavoratori sono stati chiamati ad esprimersi sul concordato, il provvedimento elaborato dal Municipio ed approvato dal Tribunale di Torre Annunziata che permetterebbe all'azienda di restare "viva" e di procedere con la privatizzazione della gestione il cui iter dovrebbe avere inizio nel 2015. Il piano, però, deve necessariamente ricevere il via libera della maggioranza dei creditori di Terme e quindi dei lavoratori: se ciò non accade l'azienda viene dichiarata fallita. A quel punto sia i creditori sia la ditta privata che si è aggiudicata pochi giorni fa l'affido temporaneo per la riapertura (la "Centro Laser" di Castellammare, che dovrebbe reintegrare circa 40 lavoratori al momento in cassa integrazione) dovranno interfacciarsi con il Tribunale per vedere soddisfatti i propri diritti.
Da ricordare poi che il 17 dicembre scorso in conferenza stampa il primo cittadino Nicola Cuomo ha annunciato la sottoscrizione del contratto di affitto temporaneo del ramo di azienda sanitario-termale tra la società partecipata in liquidazione Terme di Stabia e la Centro Laser srl. Quest'ultima a fine ottobre si era aggiudicata il bando per la gestione del complesso delle Nuove Terme per un anno rinnovabile solo di un altro anno e riporterà in servizio circa quaranta lavoratori.