Se per il sindaco del Pd Nicola Cuomo il tavolo sulla partecipata fallita Terme di Stabia spa ha presentato dei passi in avanti nella vertenza, ben diversa è la posizione delle organizzazioni sindacali.
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Se per il sindaco del Pd Nicola Cuomo il tavolo sulla partecipata fallita Terme di Stabia spa ha presentato dei passi in avanti nella vertenza, ben diversa è la posizione delle organizzazioni sindacali. La UilTucs-Uil ha parlato di un "tavolo sterile". "Abbiamo assistito ad una diatriba tra Sint (municipalizzata proprietaria del complesso delle Nuove Terme, ndr), amministrazione e curatela fallimentare - hanno fatto sapere dalla UilTucs-Uil - in quanto quest'ultima non è intenzionata a restituire gli immobili. Intanto non solo noi lavoratori siamo senza ammortizzatori sociali, ma l'agenzia governativa Invitalia non può cominciare ad elaborare il bando per la privatizzazione della gestione del complesso. In tutto questo si inserisce la questione delle convenzioni sanitarie dell'Asl Na3 Sud, che proprio l'Azienda Sanitaria avrebbe revocato. Insomma, stiamo perdendo tempo e i lavoratori restano ancora senza sostegno economico. - ha continuato la UilTucs-Uil - Il paradosso è che a questo punto i termali attendono i licenziamenti per poter accedere all'indennità di disoccupazione ‘Naspi', che rappresenterebbe l'unica possibilità di avere un reddito. Noi non possiamo attendere ancora, sembra che nessuno abbia rispetto per i lavoratori". Chiara ed articolata la proposta che la Fesica-Confsal ha portato al tavolo svoltosi a partire dalle ore 13 di oggi a Palazzo Santa Lucia a Napoli. "Sulla base del fatto - hanno fatto sapere da Fesica-Confsal - che la convenzione in essere tra Terme, Sint e Comune sarebbe scaduta nel 1987, come puntualizzato da alcuni, noi riteniamo che chi ha operato da allora fino ad oggi lo ha fatto non osservando le leggi e tutto quanto fatto risulta nullo. Addirittura quando era sindaco Luigi Bobbio qualche anno fa furono cambiati degli atti per dare la direzione e il coordinamento di Terme direttamente al Comune. - hanno spiegato da Fesica-Confsal - Insomma, se la curatela restituirà gli immobili noi chiediamo che insieme ai beni vengano ‘restituiti' all'Ente anche i lavoratori attivando in tal modo anche le procedure per gli ammortizzatori sociali, il tutto al netto del processo di privatizzazione della gestione. Abbiamo, inoltre, chiesto alla Regione di commissariare il patrimonio sorgentizio ed immobiliare stabiese. Il motivo è da ricercare nella mancata tutela dei beni da parte del Comune di Castellammare, cosa che invece stanno facendo i lavoratori che da oltre un mese sono in occupazione pacifica delle Antiche Terme".