Beni strategici della Sint finiti all'asta, il (nuovo) flop è servito. A mezzogiorno si è infatti chiuso il termine ultimo per la presentazione di offerte inerenti le proprietà 'secondarie' delle Terme di Stabia: la sostanza parla di una sola offerta pervenuta a palazzo Farnese. A conti fatti, almeno uno dei beni tra pallone geodetico e parcheggio di viale Puglie resteranno nelle mani del Comune del Castellammare, con tanti saluti - almeno per il momento - all'obiettivo palesato dal commissario liquidatore Vincenzo Sica di incassare dalla loro cessione un minimo di 1 milione e 100mila euro.
Una piccola batosta per i conti pubblici stabiesi che segue la falsariga di quanto già accaduto negli anni scorsi, sotto la gestione Pannullo, quando le offerte pervenute furono numericamente maggiori ma tutte ritenute insoddisfacenti. Lunedì, con l'apertura della busta, si capirà se la proposta del singolo privato potrà invece essere ritenuta congrua per almeno uno dei due beni. La valutazione di strutture sportive e parcheggio - determinato attraverso le perizie dei tecnici del Tribunale di Torre Annunziata - non è stato evidentemente ritenuto conveniente da parte dei potenziali investitori di zona. Ora l'amministrazione Cimmino dovrà studiare una soluzione celere, prima che i creditori prendano d'assalto i 'gioielli' del plesso: da salvaguardare, oltre allo stabilimento delle Nuove Terme, anche il parco e l'albergo.
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