Le Terme abbandonate
Dopo i furti, gli atti vandalici e gli incendi, la SInt ed il Comune corrono ai ripari. E’ stato, infatti, instituito «un servizio di sorveglianza non armata e vigilanza armata supportata da sistemi di video sorveglianza». Lo ha reso noto nelle ultime ore l’amministratore unico della Sint, Biagio Vanacore, che ha spiegato come lo stesso servizio «sarà svolto in maniera continuata per ventiquattro ore il giorno, e riguarderà tutta l’area immobiliare del complesso termale con le relative pertinenze inclusi il parco idropinico, Villa Ersilia, il Centro Congressi, l’Hotel delle Terme, e il parcheggio di viale delle Puglie».
Si tratta di una importante quanto opportuna decisione che mira, chiaramente, a salvaguardare il patrimonio immobiliare della Sint, quindi del Comune e dell’intera città. Una decisione che, secondo molti, era da intraprendere già da molti mesi. Sindacati, lavoratori, ma anche semplici cittadini, assistendo al lento degrado che stava interessando le strutture del solaro, avevano chiesto a più riprese di istituire un servizio di vigilanza. Lo stato di dissesto dell’ente ed i problemi economici della Sint non hanno consentito in passato un impegno economico in tal senso. Oggi, evidentemente anche grazie agli incassi effettuati da Sint a seguito della vendita di alcune proprietà, nonché ai risparmi scaturiti dalla rinegoziazione di vecchi mutui contratto con le banche, si è finalmente riusciti a garantire una sorveglianza di questi beni, salvaguardandoli da ulteriori atti di sciacallaggio e vandalismo.
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